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Sovraindebitamento

Debiti del coniuge in separazione dei beni: chi risponde?

Due sedie con una borsa e una giacca ai lati di un tavolino con una chiave e una busta.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

In separazione dei beni, di regola ciascun coniuge risponde dei propri debiti con il proprio patrimonio. Essere sposati non rende automaticamente responsabili delle somme dovute dall’altro. Bisogna però verificare garanzie firmate, debiti assunti insieme e beni cointestati. Se temi conseguenze per la famiglia, Michela Radicchi e il team Legge3 possono aiutarti a esaminare la situazione. La proprietà dei beni e la responsabilità patrimoniale.

Vivere insieme non significa avere gli stessi obblighi verso ogni creditore. Partiamo da chi deve pagare e dai documenti che lo indicano.

Che cosa cambia con la separazione dei beni

La separazione dei beni è un regime patrimoniale: ciascuno conserva la proprietà esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio. Non è la separazione personale della coppia. Articolo 215 del Codice civile.

La regola generale è che il debitore risponde con i propri beni, presenti e futuri, salvo i limiti previsti dalla legge. Articolo 2740.

Per capire come questo si applica a voi, però, non basta dire “siamo in separazione dei beni”. Occorre conoscere chi ha contratto il debito e a chi appartengono i beni coinvolti.

Se ci sono cartelle di Equitalia o Agenzia delle Entrate-Riscossione

Se cerchi informazioni sui debiti Equitalia di tuo marito o tua moglie, il primo punto da chiarire è la posizione indicata negli atti.

La regola della responsabilità personale non viene meno per il solo matrimonio. Ma non sarebbe corretto promettere che nessuna richiesta possa mai riguardarti: il team deve capire se viene contestata una tua responsabilità distinta.

Nell’analisi contano il tipo di debito, l’anno a cui si riferisce, i soggetti indicati e il motivo della richiesta. Per particolari rapporti tributari possono esserci regole specifiche: non vanno dedotte dal solo regime patrimoniale.

Se le cartelle pesano sul bilancio familiare, trovi anche la guida sui debiti con Agenzia delle Entrate.

Se hai firmato come garante o insieme al coniuge

Chi firma una fideiussione si impegna verso il creditore a garantire un debito altrui. La parola significa proprio questo: una garanzia personale. Articolo 1936.

In quel caso, l’eventuale responsabilità deriva dall’impegno assunto. La separazione dei beni non elimina ciò che hai firmato.

Anche un finanziamento assunto insieme va letto. Quando l’obbligazione è solidale, il creditore può chiedere a uno dei debitori l’intera prestazione, secondo le regole del rapporto. Articolo 1292.

Per questo nel colloquio è utile raccontare anche delle firme messe anni fa per aiutare il coniuge nell’attività o nell’acquisto di un bene.

Una firma può avere effetti anche a distanza di tempo. Le garanzie vanno considerate insieme ai debiti che già conosci.

Quattro situazioni da non confondere

Le differenze diventano più chiare mettendo a confronto alcuni casi.

Situazione Che cosa va valutato
Debito personale di un solo coniuge La posizione di chi lo ha contratto
Garanzia firmata dall’altro L’impegno e i limiti della garanzia
Prestito assunto insieme Gli obblighi previsti per ciascun firmatario
Casa o conto cointestato Proprietà, quote e rapporti effettivi

La tabella non decide chi deve pagare nel tuo caso. Serve a capire perché due famiglie in separazione dei beni possono avere problemi diversi.

Che cosa succede ai beni cointestati

Si può essere in separazione dei beni e possedere comunque un bene insieme. Quel regime non trasforma una casa cointestata in due patrimoni fisicamente separati.

Il Codice disciplina anche la prova della proprietà: i beni di cui nessuno dei coniugi può dimostrare la proprietà esclusiva sono considerati di entrambi per pari quota nei rapporti regolati dalla norma. Articolo 219.

Per un immobile, il team deve quindi esaminare titolo di acquisto, quote e vincoli. Per un conto, servono il rapporto bancario e la provenienza delle somme. Non basta la frase “è anche intestato a me” per promettere che non ci saranno conseguenze.

Se la preoccupazione principale è l’abitazione, puoi leggere quali aspetti valutiamo per sovraindebitamento e possibilità di conservare la casa.

La responsabilità può essere personale, ma la difficoltà si sente in famiglia. Casa e spese comuni meritano un esame concreto.

Cambiare intestazione risolve il problema?

Trasferire un bene al coniuge non è una soluzione che rende automaticamente inefficaci le richieste dei creditori.

La legge consente, quando ricorrono precisi presupposti, di contestare atti patrimoniali che pregiudicano il creditore. È la cosiddetta azione revocatoria: l’atto può essere dichiarato inefficace nei suoi confronti. Articolo 2901.

Per questo non suggeriamo passaggi di proprietà come scorciatoia. Se ci sono già stati trasferimenti o cambiamenti, raccontali al team: le date e i documenti fanno parte della valutazione.

Se entrambi avete debiti che non riuscite a sostenere

Il Codice della crisi permette, a determinate condizioni, un’unica domanda familiare quando i debitori convivono o il sovraindebitamento ha un’origine comune. Beni e debiti di ciascuno restano distinti. Articolo 66.

Non significa che uno debba assumersi tutte le somme dell’altro. È una possibilità da valutare dopo aver chiarito la posizione di ciascuno e la natura dei debiti.

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Puoi iniziare raccontandole che cosa sta mettendo in difficoltà la famiglia.

Gli avvocati del team seguono gli aspetti legali secondo l’incarico. L’OCC, l’Organismo di composizione della crisi, svolge le proprie funzioni indipendenti nella procedura; il giudice decide. Il ruolo dell’OCC.

Gli atti ricevuti hanno destinatari e date precisi. Segnalaci subito se una richiesta è arrivata anche a te o se c’è una scadenza vicina.

Domande frequenti

Devo pagare solo perché sono il marito o la moglie?

Il matrimonio, da solo, non comporta questa responsabilità in separazione dei beni. Occorre verificare se esiste un tuo impegno o un altro titolo previsto dalla legge.

La separazione dei beni elimina una garanzia già firmata?

No. La garanzia va esaminata secondo le proprie condizioni. Il regime patrimoniale non la fa venir meno automaticamente.

Se la casa è cointestata, è sempre protetta?

Non si può prometterlo. Quote, ipoteche, debiti e atti devono essere esaminati per capire le conseguenze sul bene comune.

Possiamo parlarne insieme a Michela?

Sì. Un colloquio può aiutare a ricostruire la situazione familiare, mantenendo distinte le posizioni e le responsabilità di ciascuno.

Quanto costa iniziare?

Il primo colloquio con Michela è gratuito. L’eventuale incarico e la procedura possono avere costi, compresi quelli dell’OCC, da chiarire prima di decidere.

Puoi chiedere aiuto senza avere già chiarito ogni responsabilità. È uno dei punti da affrontare con il team.

Parliamo dei debiti che preoccupano la famiglia

Se non sai quali conseguenze potrebbero esserci per te o per il coniuge, richiedi il primo colloquio gratuito con Michela.

Indica chi ha ricevuto le richieste, se ci sono firme comuni o garanzie e che cosa ti preoccupa di più. Michela e il team Legge3 partiranno da queste informazioni per valutare gli approfondimenti necessari.

Michela Radicchi nel suo ufficio
Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

Facciamo chiarezza sui tuoi debiti.

Raccontami quali debiti ti preoccupano. Nel primo colloquio gratuito capiamo insieme come possiamo aiutarti.

Ti seguiamo io e tutta Legge3.

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