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Sovraindebitamento

Ho troppi debiti: da dove cominciare senza nuovi prestiti

Una panca di legno chiaro in un ingresso con una giacca piegata, un quaderno con la matita e una tazza, nella luce della finestra.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Se i debiti hanno superato quello che riesci a pagare, il primo passo non è trovare altri soldi. È fermarsi, mettere in fila cosa devi e a chi, capire cosa serve per vivere ogni mese e chiedere aiuto a chi conosce le strade previste dalla legge. Con Michela e il team Legge3 puoi partire da quello che sai già, anche se i documenti sono incompleti.

Puoi farli con noi. Con Michela e il team Legge3 partiamo da come stai oggi, senza giudicare, e capiamo insieme cosa si può fare davvero nella tua situazione.

Il primo passo è vedere tutto insieme. Ricostruire la situazione con chi ti affianca aiuta a distinguere le urgenze dalle richieste da approfondire.

Come capire se i debiti sono davvero troppi

Avere debiti non è un problema in sé. Il problema nasce quando le rate e le richieste superano quello che entra, e non c’è modo di rimettersi in pari nei mesi successivi. La Banca d’Italia descrive così il sovraindebitamento: non riuscire più a rimborsare regolarmente i debiti, anche guardando alle disponibilità dei dodici mesi successivi. Lo spiega nella sua guida per i cittadini.

Ci sono segnali che lo dicono prima dei numeri.

Segnale Cosa significa
Paghi una rata con un’altra carta o un altro prestito I debiti si spostano, non calano
Rimandi affitto, bollette o spesa per pagare le rate Le spese di base non sono più coperte
Arrivano solleciti, cartelle o atti di pignoramento I creditori hanno iniziato a muoversi
Non sai dire quanto devi in totale Serve prima un elenco completo, poi le decisioni

Anche uno solo di questi segnali merita attenzione. Se ti riconosci, è il momento di fermarsi e fare chiarezza. Non domani: prima che arrivi un’altra scadenza.

Primo passo: l’elenco di tutto quello che devi

Nel colloquio ricostruiamo insieme ogni debito: a chi è dovuto, quanto resta, quali rate e scadenze ci sono e quali lettere sono arrivate. Consideriamo prestiti, carte, finanziamenti, cartelle, bollette arretrate, condominio e prestiti da parenti. Anche le situazioni di cui fai più fatica a parlare.

Non serve arrivare con un elenco perfetto. Se non ricordi una cifra, partiamo dai documenti che hai e capiamo insieme quali informazioni mancano.

Capire cosa devi viene prima delle decisioni. Michela e il team ti aiutano a ricostruire il quadro, senza giudicare.

Secondo passo: cosa entra e cosa serve per vivere

Insieme ai debiti guardiamo cosa entra ogni mese: stipendio, pensione, altri redditi della famiglia. Poi consideriamo le spese necessarie: casa, cibo, bollette, trasporti per andare al lavoro, scuola dei figli e medicine.

La differenza tra entrate e spese è un primo riferimento per valutare quanto puoi destinare ai debiti, considerando anche le uscite che non arrivano ogni mese. Molte persone scoprono che la somma di tutte le rate è più alta di quella differenza. Non è una colpa: è il segno che serve una strada diversa dal «pagare tutto un po’ alla volta».

Un piano deve tenere conto di quello che serve per vivere. Le spese necessarie della famiglia entrano nella valutazione prevista dalle procedure.

Terzo passo: non fare nuovi debiti per pagare i vecchi

Quando si è in difficoltà, la tentazione è chiedere un altro prestito, una carta in più, un consolidamento. A volte serve solo a guadagnare tempo, con interessi in più. La Banca d’Italia invita a valutare sempre la sostenibilità delle rate nel tempo, prima di chiedere un prestito, considerando tutti i prestiti già in corso. Lo trovi nella stessa guida.

Fai attenzione anche a chi ti promette di far sparire i debiti in cambio di un pagamento anticipato. Le procedure di sovraindebitamento hanno requisiti, costi e un giudice che decide. Un accordo privato richiede invece il consenso dei creditori coinvolti: nessuno può prometterlo in anticipo.

Quarto passo: sapere cosa prevede la legge

Quando i debiti superano le forze, la legge non ti lascia solo. Il Codice della crisi definisce il sovraindebitamento come lo stato di crisi o di insolvenza del consumatore, del professionista e delle piccole imprese, nell’articolo 2. E prevede procedure pensate per queste situazioni.

Il consumatore con debiti estranei all’attività professionale o d’impresa può valutare un piano di ristrutturazione, se ha i requisiti, con l’aiuto dell’Organismo di composizione della crisi, o OCC, che svolge un ruolo indipendente. Lo prevede l’articolo 67. Un’altra strada è la liquidazione controllata dell’articolo 268, che riguarda i beni e le risorse destinabili ai creditori. Avere un reddito o possedere beni, da solo, non determina la procedura adatta. Chi non ha nulla da offrire può chiedere, una sola volta e se meritevole, l’esdebitazione del debitore incapiente prevista dall’articolo 283.

Nel piano del consumatore il giudice, su richiesta, può sospendere i pignoramenti che metterebbero in pericolo il piano, come prevede l’articolo 70. Le altre procedure hanno regole proprie. Alla fine, se ci sono le condizioni, arriva l’esdebitazione dell’articolo 278, e i debiti residui che rientrano nel beneficio non possono più essere pretesi.

Le procedure hanno requisiti e tempi. Non sono una scorciatoia, ma una strada che esiste.

Non sono soluzioni automatiche e non valgono per tutti allo stesso modo. Capire quale può adattarsi a te è il lavoro che facciamo insieme nel colloquio, con gli avvocati e i commercialisti del team.

Quinto passo: chiedere aiuto a chi conosce queste strade

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. È la persona con cui puoi parlare dei tuoi debiti anche se non hai ancora fatto l’elenco, o se hai vergogna di farlo.

Nel primo colloquio ascoltiamo la tua storia: come sono nati i debiti, cosa entra e cosa esce, quali lettere sono arrivate. Poi, con i professionisti del team, ricostruiamo il quadro e capiamo se conviene trattare con i creditori, chiedere rate sostenibili o valutare una procedura di sovraindebitamento.

Michela e il team non fanno sparire i debiti e non decidono al posto del giudice. Ti accompagnano passo per passo, spiegandoti ogni scelta prima di farla. Per sapere chi fa cosa, leggi sovraindebitamento dei privati: a chi rivolgersi. Se il peso maggiore sono le cartelle, abbiamo una guida su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Chiedere aiuto non è un fallimento. È il passo che permette agli altri di funzionare.

Domande frequenti

Mi vergogno dei miei debiti: posso parlarne lo stesso?

Sì. Le persone che seguiamo hanno storie molto diverse, e nessuna viene giudicata. La legge stessa prevede queste procedure perché finire nei debiti può capitare a chiunque.

Non ho soldi neanche per un professionista: cosa posso fare?

Il primo colloquio con Michela è gratuito. Gli eventuali costi successivi te li spieghiamo prima di ogni scelta. Per chi non ha davvero nulla la legge prevede l’esdebitazione del debitore incapiente, con requisiti precisi.

Devo portare tutti i documenti al primo colloquio?

No. Porta quello che hai, anche solo l’elenco scritto a mano. Il resto lo ricostruiamo insieme.

Un prestito per mettere insieme tutte le rate risolve il problema?

Non sempre. Può abbassare la rata, ma allunga i tempi e aggiunge interessi. Se le rate superano già quello che entra, di solito sposta il problema invece di risolverlo.

Il colloquio ferma i creditori?

No. Il colloquio e l’invio del modulo non sospendono solleciti o pignoramenti. Servono a capire cosa fare prima che la situazione peggiori.

Cominciamo da qui

Puoi raccontarci cosa sta succedendo anche se non sai ancora dare un nome al problema. Partiamo da lì e capiamo insieme quali possibilità ci sono.

Non devi avere già una soluzione. Michela e il team Legge3 ti aiutano a trovarla, un passo alla volta.

Il primo colloquio è gratuito. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.

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Michela Radicchi nel suo ufficio
Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

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Raccontami quali debiti ti preoccupano. Nel primo colloquio gratuito capiamo insieme come possiamo aiutarti.

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