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Sovraindebitamento

Sovraindebitamento privati: a chi rivolgersi e da dove iniziare

Illustrazione di due poltrone blu attorno a un tavolo con una cartellina e un quaderno.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Se sei un privato e non riesci più a pagare i debiti, puoi rivolgerti a Michela Radicchi, Consulente Specialista Legge3.it a Milano. Con il team di avvocati e commercialisti guarda la tua situazione e ti spiega quali strade prevede la legge. Il primo colloquio è gratuito: ci racconti che cosa sta succedendo e capiamo insieme come possiamo aiutarti.

Quando non riesci più a pagare regolarmente i debiti, si può parlare di sovraindebitamento. È una parola difficile per un problema molto concreto: le rate continuano ad arrivare, ma i soldi non bastano. Qui vediamo chi ti segue, che cosa facciamo e come iniziare.

Puoi raccontarci il problema con parole tue. Non serve conoscere già le leggi o i nomi delle procedure.

Chi ti aiuta e che cosa fa

Michela è la persona con cui puoi parlare delle tue difficoltà. Nel team ci sono anche avvocati e commercialisti. Ognuno ha un compito preciso.

Chi Che cosa fa Che cosa sapere
Michela Ti ascolta e ti segue nel lavoro con il team Legge3. È il tuo punto di riferimento.
Avvocati e commercialisti del team Controllano i documenti e studiano come affrontare i debiti. Ognuno segue le questioni di sua competenza, secondo il lavoro concordato.
OCC Esamina le richieste e nomina un esperto, chiamato gestore della crisi. È un organismo indipendente. Non fa parte di Legge3.

OCC significa Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. È previsto dalla legge. Il gestore della crisi controlla la situazione e prepara una relazione, cioè un documento che la descrive per la procedura. La spiegazione della Banca d’Italia.

Michela e Legge3 ti seguono, ma non sostituiscono l’OCC. Nelle procedure che lo richiedono, l’organismo svolge il proprio lavoro in modo indipendente. Le decisioni spettano al giudice: nessuno può garantirle in anticipo. Il ruolo dell’organismo e del gestore.

Sapere chi ti segue aiuta a fare chiarezza. Con Michela puoi parlare dei tuoi dubbi e capire i passaggi che ti aspettano.

Come chiedere aiuto a Michela a Milano

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Per iniziare puoi raccontarle quali pagamenti ti preoccupano: le rate di un prestito, le cartelle, il mutuo o una lettera appena ricevuta.

Poi guardiamo quanti soldi entrano, quali spese devi affrontare e se possiedi beni, come una casa. Conta anche come sono nati i debiti. La cifra totale, da sola, non ci dice quale strada sia adatta a te.

Se serve l’OCC, i professionisti verificano anche quale organismo può occuparsi del tuo caso in base alla zona. Per chiedere il colloquio basta scriverci nel modulo in fondo all’articolo. Non devi aver già scelto una procedura.

Quando intervengono gli avvocati

Una somma che pensi di non dovere o un pignoramento richiedono attenzione. Nel team, sono gli avvocati a seguire le questioni legali, secondo il lavoro concordato con te.

Se la trattenuta riguarda la busta paga, approfondisci i limiti del pignoramento dello stipendio e le possibilità da valutare.

La legge non richiede un avvocato per ogni domanda. Un esempio è la ristrutturazione dei debiti del consumatore: un piano per affrontare i debiti della vita privata, da proporre al giudice attraverso l’OCC.

Per conoscere requisiti e impegni del percorso, leggi come funziona il piano del consumatore.

Per presentare questa domanda, l’articolo 68 non rende obbligatoria l’assistenza di un avvocato. Il chiarimento del Ministero della Giustizia.

C’è comunque un lavoro da fare: capire quali debiti possono rientrare nel piano, controllare le carte e riconoscere le urgenze. Il nostro aiuto serve a seguirti in questi passaggi e a spiegarti le scelte.

Quanto costa chiedere aiuto?

Il primo colloquio con Michela è gratuito. Se poi decidi di proseguire, il lavoro dei professionisti può avere un costo. Prima di iniziarlo, deve essere chiaro che cosa faranno e quanto dovrai pagare.

Possono esserci anche il compenso dell’OCC e altre spese. Per esempio, alla Camera Arbitrale di Milano il compenso dell’organismo comprende quello del gestore. L’importo viene calcolato sul singolo caso. Le regole sui costi dell’OCC.

Per distinguere le diverse voci, leggi l’approfondimento sui costi del sovraindebitamento e su che cosa deve comprendere il preventivo.

Prima di scegliere un percorso, puoi approfondire anche le conseguenze del sovraindebitamento su reddito, beni e impegni quotidiani.

Devi sapere prima che cosa paghi. Il primo colloquio è gratuito; il lavoro successivo può avere dei costi.

Prima di affidare l’incarico, chiariamo insieme:

  • Quale lavoro verrà fatto.
  • Quali spese sono comprese e quali si pagano a parte.
  • Quando dovrai pagare, compresi eventuali acconti.
  • Che cosa succede se dai controlli risulta che non puoi accedere alla procedura.

Il lavoro proposto deve basarsi sui tuoi documenti ed essere spiegato in modo chiaro. Pagare un compenso non garantisce una decisione favorevole del giudice.

Quali documenti guardiamo insieme

Puoi contattare Michela anche se le carte sono ancora in disordine. Ti aiutiamo a capire che cosa serve e che cosa manca.

Per capire la situazione, guardiamo insieme:

  • Le richieste di pagamento: lettere, cartelle, solleciti e comunicazioni del recupero crediti.
  • I contratti e le rate: prestiti, mutuo, carte di credito ed eventuali piani già concordati.
  • Le entrate: buste paga, pensione, dichiarazioni dei redditi e altre somme ricevute.
  • Le spese di tutti i giorni: affitto, bollette, spesa, trasporti, cure e familiari da mantenere.
  • Gli atti con scadenze: comunicazioni del tribunale e pignoramenti, per esempio sullo stipendio o sul conto.
  • I beni e le garanzie: immobili, veicoli ed eventuali impegni presi per i debiti di un’altra persona.

Non devi saper leggere ogni documento. Se una lettera non è chiara, puoi dircelo: fa parte del lavoro che affrontiamo insieme.

Questo non è l’elenco completo dei documenti per una domanda. Le carte che servono cambiano da una situazione all’altra. Anche le indicazioni della Camera Arbitrale di Milano distinguono i primi controlli da quelli successivi.

Le carte le mettiamo in ordine insieme. Puoi chiederci aiuto anche se manca qualche documento.

Hai ricevuto un pignoramento o una richiesta urgente?

Se una scadenza è vicina, diccelo subito. Una lettera del tribunale o un pignoramento possono richiedere un controllo legale urgente. Abbiamo bisogno di sapere che cosa hai ricevuto e in quale giorno.

Una telefonata o un colloquio non fermano da soli un pignoramento. Nel piano del consumatore, per esempio, si può chiedere al giudice di fermare alcune azioni di chi deve essere pagato. È però necessaria una sua decisione: l’invio del modulo non basta. Le regole dell’articolo 70.

Una scadenza vicina va detta subito. Scrivila nella richiesta di contatto, così sappiamo che c’è un’urgenza.

Di che cosa parliamo al primo colloquio

Partiamo da quello che ti mette in difficoltà. Hai perso il lavoro? Sono aumentate le spese di casa? Hai chiuso un’attività e sono rimasti i debiti? Puoi raccontarcelo come ti viene.

Se il problema è iniziato con la perdita del lavoro, trovi un approfondimento su disoccupazione e debiti che non riesci più a pagare.

Facciamo un esempio: una persona paga ancora le rate, ma deve usare un’altra carta di credito per fare la spesa. L’ultima rata è stata pagata, eppure i debiti continuano a crescere. Per capire il problema, dobbiamo guardare tutto quello che entra e che esce.

Per vedere il problema con cifre semplici, trovi un esempio illustrativo di sovraindebitamento, con le verifiche che precedono ogni possibile percorso.

Se ti è stata proposta la chiusura di una posizione, scopri anche che cosa valutare in un accordo a saldo e stralcio, insieme al peso degli altri debiti.

Se speravi di riunire le rate e hai ricevuto un no, trovi un approfondimento su quali possibilità valutare dopo un consolidamento debiti rifiutato.

Durante il colloquio cerchiamo di capire:

  1. Quali pagamenti non riesci più a sostenere.
  2. Che cosa devono controllare avvocati e commercialisti.
  3. Se ci sono scadenze che richiedono attenzione subito.
  4. Come possiamo proseguire e quale lavoro ti proponiamo.

Per darti risposte sul tuo caso bisognerà esaminare anche i documenti. Il primo colloquio serve a cominciare: puoi spiegare il problema, fare domande e capire come possiamo aiutarti.

Come ti segue Michela

Sono Michela Radicchi, Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Ascolto quello che stai vivendo e ti seguo insieme al team di avvocati e commercialisti. Nella pagina Chi sono trovi maggiori informazioni sul mio lavoro.

Puoi parlare con me dei tuoi dubbi. Per le questioni legali e fiscali lavoriamo con i professionisti del team, ognuno per la propria parte.

Se ti preoccupano soprattutto le cartelle, puoi leggere anche Troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate: cosa fare. Spieghiamo come possiamo aiutarti quando le richieste di pagamento diventano troppo pesanti.

Domande frequenti

Devo sapere già quale procedura chiedere?

No. Basta raccontarci che cosa sta succedendo. Per capire quali strade sono possibili, i professionisti guarderanno i documenti e le tue difficoltà.

Sono un dipendente o un pensionato: posso chiedere aiuto?

Sì. Lo stipendio o la pensione possono non bastare per pagare tutte le rate e vivere. Se hai anche debiti di una vecchia attività, raccontacelo: per capire come aiutarti conta anche da dove vengono.

Se la busta paga ha già una trattenuta, approfondisci cosa succede con cessione del quinto e pignoramento insieme.

Per chi riceve una pensione, abbiamo spiegato anche i limiti del pignoramento e la soglia protetta nel 2026.

Se sono rimasti i debiti della tua ditta individuale, trovi un approfondimento su come possiamo aiutarti anche dopo la chiusura.

Non ho reddito: ha senso chiedere informazioni?

Sì, puoi chiedere il primo colloquio gratuito. In alcuni casi la legge permette al giudice di liberare una persona dai debiti che non riesce a pagare. Si chiama esdebitazione del debitore incapiente e ha condizioni rigorose. Riguarda chi non ha risorse da offrire ai creditori, cioè a chi deve dei soldi, neppure in futuro.

Essere disoccupati o avere il conto vuoto non basta. Bisogna controllare la situazione, come sono nati i debiti e il comportamento della persona. Le condizioni dell’articolo 283.

Per capire meglio questa possibilità, leggi come funziona l’esdebitazione per chi non ha risorse sufficienti.

Quanto tempo serve per risolvere la situazione?

Dipende dal caso. Raccogliere le carte, controllarle e attendere il tribunale sono passaggi diversi. Possono esserci anche pagamenti da fare nel tempo. Chi ti segue ti spiega a che punto sei e che cosa manca.

Da dove puoi cominciare oggi

Richiedi il primo colloquio gratuito con Michela. Nel modulo qui sotto raccontami che cosa ti preoccupa. Se una scadenza è vicina, scrivilo subito.

Non serve avere già una soluzione. Ti seguiamo io e tutta Legge3.

Michela Radicchi nel suo ufficio
Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

Facciamo chiarezza sui tuoi debiti.

Raccontami quali debiti ti preoccupano. Nel primo colloquio gratuito capiamo insieme come possiamo aiutarti.

Ti seguiamo io e tutta Legge3.

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