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Sovraindebitamento

Cessione del credito: cambia il creditore, non il debito

Un piccolo pacco avvolto in carta chiara e legato con lo spago su un vecchio bancone di legno, con un campanello di ottone poco più in là.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Con la cessione del credito la banca o la finanziaria vende il tuo debito a un’altra società. Può farlo senza il tuo consenso. Per te cambia il creditore, cioè chi ha diritto a essere pagato, ma non cambia il debito: l’importo, le condizioni e le garanzie restano quelli di prima. La cessione vale nei tuoi confronti da quando ti viene comunicata. Chi ti scrive da quel momento è il nuovo titolare, e con lui si parla di pagamenti e di accordi.

Se ti scrive una società che ha comprato il tuo debito e i debiti sono più di quelli che riesci a pagare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Il debito è lo stesso, è cambiata la persona che lo chiede. Capire chi è serve a sapere con chi trattare.

Che cos’è la cessione del credito

Un credito si può vendere, come un bene. Lo prevede l’articolo 1260 del codice civile: il creditore può trasferire il suo credito anche senza il consenso del debitore.

Succede spesso con i debiti non pagati da tempo. Banche e finanziarie li cedono a società specializzate, a volte tutti insieme. Chi compra diventa il nuovo creditore e prova a recuperare la somma.

È diverso dal caso in cui la banca incarica una società di sollecitarti: lì il creditore resta la banca. Per capirlo bisogna leggere bene la lettera: chi scrive «per conto di» un altro sta solo sollecitando, chi si presenta come nuovo titolare del credito lo ha comprato.

Cosa cambia e cosa resta uguale

Aspetto Dopo la cessione
Il creditore Cambia: è la società che ha comprato il credito
L’importo e le condizioni Restano quelli del contratto di partenza
Le garanzie Passano al nuovo creditore: fideiussioni e ipoteche restano
La prescrizione La cessione da sola non la interrompe

Il nuovo creditore non può chiederti più di quanto poteva chiedere il vecchio. Riceve il credito così com’è, con le sue garanzie: lo stabilisce l’articolo 1263. Se c’è un garante, per esempio un familiare che ha firmato una fideiussione, resta obbligato verso il nuovo creditore.

Vale anche il contrario: quello che potevi dire al vecchio creditore, lo puoi dire al nuovo. Se una parte è già stata pagata o il debito è prescritto, la cessione non lo cambia.

Sulla prescrizione attenzione a un dettaglio. La vendita del credito non fa ripartire il termine, ma una richiesta formale di pagamento sì, secondo l’articolo 2943. E spesso la lettera che comunica la cessione contiene anche quella richiesta. Ne parliamo nell’articolo sulla prescrizione dei debiti.

Una lettera può fare due cose insieme: informarti e chiederti di pagare. Le date vanno segnate tutte e due.

Da quando vale per te

La cessione ha effetto nei tuoi confronti quando ti viene notificata o quando la accetti. È la regola dell’articolo 1264.

Per le banche c’è una regola in più. Quando cedono molti crediti insieme, la comunicazione può avvenire con una pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che vale come notifica per tutti i debitori coinvolti: lo prevede l’articolo 58 del Testo unico bancario. Per questo può capitare di ricevere una lettera da una società mai sentita, che dice di aver comprato il tuo debito mesi prima.

In pratica conta sapere a chi pagare. Dopo la comunicazione, il pagamento va fatto al nuovo creditore.

Con il nuovo creditore si può trattare

Chi compra crediti scaduti lo fa per incassare, e può essere disponibile a un accordo: un piano a rate o una somma ridotta a chiusura. Non è un diritto e non è automatico, ma succede.

Un accordo così regge solo se la somma entra davvero nei tuoi conti e se dice con chiarezza che chiude il debito. E riguarda solo quel debito: lo riduce o lo divide, ma non risolve l’insieme dei debiti quando non riesci più a pagare. Ne parliamo nell’articolo sul saldo e stralcio.

Uno sconto è un buon affare solo se riesci a pagarlo fino in fondo. Un accordo saltato a metà riapre tutto.

Quando i debiti ceduti sono più di uno

Capita di ricevere lettere da società diverse, ognuna per un vecchio finanziamento. Trattare con una alla volta consuma tempo e soldi, e ogni accordo toglie risorse agli altri.

Quando l’insieme non è più sostenibile, la legge parla di sovraindebitamento: vuol dire non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure previste dal Codice un giudice guarda tutti i creditori insieme, vecchi e nuovi. Ne parliamo nella guida su a chi rivolgersi quando un privato ha troppi debiti.

Cambiano i nomi sulle lettere, non i conti di casa. È da quelli che si parte.

Come può aiutarti Michela con Legge3

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.

Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.

Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.

Domande frequenti

Il debitore può rifiutare la cessione del credito?

No. Il creditore può cedere il credito anche senza il consenso del debitore.

La cessione del credito deve essere comunicata al debitore?

Per valere nei tuoi confronti deve esserti notificata, oppure devi averla accettata. Per le cessioni di molti crediti insieme da parte delle banche vale anche la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Dopo la cessione devo pagare di più?

No. Il nuovo creditore riceve il credito così com’è: non può chiedere più di quanto era dovuto al vecchio.

La cessione fa ripartire la prescrizione?

La cessione da sola no. Una richiesta formale di pagamento sì, e spesso arriva insieme alla comunicazione della cessione.

A chi devo pagare dopo la cessione?

Al nuovo creditore, da quando la cessione ti è stata comunicata.

Parliamone con le lettere davanti

Se il debito ceduto è solo una parte dei debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Un nome nuovo sulla busta non cambia i conti di casa. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.

La prima consulenza è gratuita. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.

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Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

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