Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
Il saldo e stralcio è un accordo con cui un creditore accetta una somma inferiore a quella richiesta e rinuncia al resto secondo le condizioni concordate. Non è uno sconto automatico e non basta versare meno per ottenerlo. Prima di impegnarti, Michela Radicchi e il team Legge3 possono aiutarti a valutare la proposta e il peso degli altri debiti. Gli accordi descritti dalla Banca d’Italia.

Prima dell’importo, conta capire che cosa chiude l’accordo. Somme, condizioni e posizione residua devono essere chiare.
Che cosa significa saldo e stralcio
Nel linguaggio comune, il saldo e stralcio indica un accordo per chiudere una posizione debitoria pagando una somma concordata. Può rientrare in una transazione: un contratto in cui le parti fanno concessioni reciproche per risolvere o prevenire una lite. Articolo 1965 del Codice civile.
La parte decisiva è l’accordo. Il creditore può, in generale, rifiutare un pagamento parziale. Non puoi quindi dare per acquisita la rinuncia al residuo soltanto perché è stata incassata una somma. La regola sul pagamento parziale.
Una proposta va letta per capire quali effetti produce e a quali condizioni. Il nome “saldo e stralcio”, da solo, non racconta tutti questi aspetti.
Esiste una percentuale di riduzione garantita?
No. Un accordo richiede che le parti ne accettino le condizioni. Non c’è una riduzione che il creditore debba concedere solo perché è stata richiesta. La natura della transazione.
Nella valutazione consideriamo quanto viene domandato, quali risorse sono realmente disponibili e che cosa succede agli altri pagamenti.
Una somma ridotta può sembrare vantaggiosa e restare comunque troppo impegnativa. Se per pagarla dovessi lasciare senza copertura le spese essenziali, quel problema andrebbe affrontato prima.
Per questo non partiamo da promesse come “pagherai solo una piccola parte”. Partiamo dai dati della tua situazione.

Uno sconto non rende automaticamente sostenibile un pagamento. Conta anche il denaro che resta dopo averlo effettuato.
Che cosa deve essere chiaro nella proposta
La transazione deve essere provata per iscritto, ferme le ulteriori regole di forma previste per determinati atti. Articolo 1967.
Nel lavoro concordato con te, gli avvocati del team possono esaminare il documento e chiarire gli aspetti che incidono sul risultato.
| Punto da verificare | Perché conta |
|---|---|
| Debito e soggetti coinvolti | Per sapere quale posizione viene regolata |
| Somma, rate e scadenze | Per conoscere l’impegno effettivo |
| Rinuncia al residuo | Per capire quando e a quali condizioni opera |
| Garanzie e conseguenze del mancato pagamento | Per valutare cosa resta e quali rischi ci sono |
Questa non è una lista per scrivere da solo un accordo. È il tipo di controllo che serve a evitare una decisione presa soltanto sulla cifra proposta.
Anche una comunicazione ricevuta da chi recupera il credito può richiedere la verifica del soggetto che sta trattando e del potere di concordare quelle condizioni.
Si può pagare a rate?
Esistono accordi che prevedono un unico pagamento e accordi con un piano rateale. La Banca d’Italia distingue anche il momento in cui l’accordo diventa efficace, per esempio subito oppure con il pagamento dell’ultima rata. I chiarimenti sugli accordi.
Non basta quindi sapere che ti vengono concesse delle rate. Bisogna leggere quando opera la rinuncia al resto e quali conseguenze sono previste se un pagamento non viene rispettato.
Puoi raccontare a Michela che proposta hai ricevuto e che cosa non ti è chiaro. Non occorre interpretare prima da solo le clausole.

Le condizioni contano quanto la cifra finale. Un accordo va valutato anche nelle scadenze e negli impegni che comporta.
Che cosa succede alle segnalazioni creditizie
La chiusura a saldo e stralcio non equivale a far sparire immediatamente la storia del rapporto. Per la Centrale dei rischi, la Banca d’Italia indica regole di segnalazione diverse a seconda del contenuto e dell’esecuzione dell’accordo.
Precisa inoltre che gli intermediari possono consultare le informazioni degli ultimi 36 mesi. Questo non significa che ogni banca dati abbia la stessa disciplina, né garantisce la concessione di nuovo credito. La comunicazione ufficiale.
Se una proposta viene presentata insieme alla promessa di ottenere subito un altro finanziamento, anche questo aspetto va approfondito. Il risultato dell’accordo e la valutazione di una nuova banca sono questioni distinte.
Se hai debiti con più soggetti
Un contratto produce effetti tra le parti, salvo i casi previsti dalla legge. Un accordo con una finanziaria non regola automaticamente le posizioni con gli altri creditori. Articolo 1372 del Codice civile.
Facciamo un esempio illustrativo: hai tre prestiti e ricevi una proposta su uno soltanto. Anche se quella posizione può chiudersi, le altre due rate restano da considerare nel bilancio.
In una situazione così, la domanda utile non è soltanto “quanto risparmio su questo debito?”. È anche “dopo questo pagamento, riesco ad affrontare il resto?”.
Per i debiti della vita privata può essere valutato anche un percorso complessivo previsto dal Codice della crisi, se ci sono i requisiti. Il piano del consumatore considera una proposta di pagamento sulla base delle risorse disponibili. Articolo 67.

I debiti separati si incontrano nelle spese di ogni mese. Valutare il quadro complessivo aiuta a capire se una proposta affronta davvero la difficoltà.
Come possiamo aiutarti a valutare
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Il primo colloquio gratuito serve a conoscere le somme richieste, la proposta eventualmente ricevuta e gli altri impegni.
L’eventuale lavoro del team viene concordato con te. Gli avvocati seguono gli aspetti legali; se si valuta una procedura di sovraindebitamento, l’OCC, cioè l’Organismo di composizione della crisi, svolge le proprie funzioni indipendenti e il giudice decide. Il ruolo dell’OCC e il controllo sul piano.
Nella guida su a chi rivolgersi quando un privato ha troppi debiti trovi una spiegazione del nostro percorso.
Se il problema riguarda soprattutto cartelle, trovi anche l’articolo sui debiti con l’Agenzia delle Entrate. Le possibilità relative ai debiti fiscali devono essere verificate secondo le loro norme, senza trasferire automaticamente le condizioni di un accordo con una finanziaria.
Domande frequenti
Il creditore deve accettare il saldo e stralcio?
No. L’accordo richiede l’accettazione delle condizioni. Una richiesta non obbliga il creditore a rinunciare a parte di quanto pretende.
Se pago una parte, il resto non è più dovuto?
Non automaticamente. Va verificato se esiste un accordo e che cosa prevede sulla rinuncia al residuo. Un versamento parziale, da solo, non dimostra la chiusura.
Un accordo chiude anche gli altri finanziamenti?
Non automaticamente. Bisogna distinguere le posizioni incluse nell’accordo da quelle che restano fuori e continuano a pesare sul bilancio.
Posso chiedere aiuto se ho già una proposta scritta?
Sì. Nel colloquio con Michela puoi descriverla, indicando eventuali scadenze. Il team potrà valutare gli approfondimenti necessari secondo il lavoro concordato.
È tutto gratuito?
Il primo colloquio con Michela è gratuito. L’eventuale incarico professionale ha condizioni e costi da chiarire. Se si valuta una procedura, possono aggiungersi i costi dell’OCC e della procedura stessa.

Prima di assumere un nuovo impegno, puoi parlarne con noi. Non devi scegliere guardando soltanto lo sconto proposto.
Valutiamo la proposta insieme ai tuoi debiti
Se hai ricevuto un’offerta o non sai più come affrontare i pagamenti, richiedi il primo colloquio gratuito con Michela.
Raccontaci quali debiti hai, se c’è una proposta e quanto riesci a sostenere oggi. Michela e il team Legge3 partiranno da questo quadro per valutare con te come approfondire.