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Sovraindebitamento

Nullatenente con debiti: cosa può chiedere il creditore

Una sedia di legno da sola in una stanza vuota con il pavimento di assi, con una giacca blu appoggiata allo schienale.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Essere nullatenente non estingue i debiti. Se non hai beni né redditi che si possano pignorare, il creditore oggi non riesce a prendere nulla, ma il debito resta, cresce con gli interessi e può essere fatto valere in futuro: la legge dice che si risponde dei debiti con tutti i beni presenti e futuri. Per chi davvero non può offrire nulla ai creditori esiste però una procedura, da chiedere al giudice una sola volta nella vita. Non è automatica, e va valutata sul caso.

Se hai debiti e nessun modo di pagarli, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Non avere nulla non chiude il debito. Lo lascia in attesa.

Cosa vuol dire nullatenente

Non è una condizione prevista da una legge e non c’è un registro dei nullatenenti. È una parola dell’uso comune: indica chi non ha beni intestati, come una casa o un’auto di valore, e non ha redditi che un creditore possa pignorare.

Per questo non esiste un certificato che ti metta al riparo. Conta la situazione reale in un certo momento, e può cambiare.

Che fine fanno i debiti

Domanda Risposta
Il debito si estingue se non ho nulla? No: resta, e crescono gli interessi
Possono pignorarmi qualcosa? Solo quello che supera i limiti di legge
E se un giorno trovo lavoro o eredito? Il creditore può agire sui beni futuri
Esiste una via d’uscita prevista dalla legge? Sì, a certe condizioni e una sola volta

La regola di partenza è nell’articolo 2740 del codice civile: il debitore risponde dei suoi debiti con tutti i beni presenti e futuri. Vuol dire che un creditore che oggi non trova nulla può tornare domani, quando arriva uno stipendio, una pensione o un’eredità.

Nel frattempo il creditore può mantenere vivo il suo diritto. Ogni richiesta formale di pagamento interrompe la prescrizione e fa ripartire il termine: ne parliamo nell’articolo sulla prescrizione dei debiti.

Un debito fermo non è un debito finito. Può restare in piedi per molti anni.

Cosa non possono toccarti

La legge protegge un minimo, per chiunque.

Tra le cose di casa non si possono pignorare quelle indispensabili: letti, tavolo e sedie, frigorifero, lavatrice, vestiti. Sono elencate nell’articolo 514 del codice di procedura civile.

Sulla pensione resta fuori dal pignoramento una somma pari al doppio dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. Sullo stipendio il limite ordinario è un quinto. Sono le regole dell’articolo 545, di cui parliamo negli articoli sul pignoramento della pensione e sul pignoramento dello stipendio.

Quindi chi ha solo una pensione bassa, o un reddito minimo, spesso è già sotto la soglia. Ma appena le entrate salgono, la parte che supera il limite torna pignorabile.

Vivere con i debiti sospesi

Molte persone restano così per anni: nessun pignoramento, ma lettere, telefonate e la paura che qualcosa arrivi appena cambia la situazione.

Pesa in modo concreto. Si evita di intestarsi qualcosa, si teme di accettare un lavoro regolare, si rinuncia a un’eredità. E i debiti, se non vengono risolti, alla morte passano agli eredi che accettano l’eredità: ne parliamo nell’articolo su eredità e debiti.

Restare fermi per non farsi trovare ha un costo. Si paga in scelte di vita rimandate.

La strada prevista dalla legge per chi non può pagare nulla

Il Codice della crisi prevede l’esdebitazione del sovraindebitato incapiente. Riguarda la persona che non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura. Se il giudice la concede, i debiti che rientrano nella procedura non sono più esigibili. Non tutti i debiti rientrano: alcuni, come gli obblighi di mantenimento, restano fuori. È l’articolo 283 del Codice della crisi.

Le condizioni sono precise.

Si può ottenere una sola volta.

Serve essere meritevoli. Il giudice verifica che i debiti non siano nati con dolo o colpa grave e che non ci siano stati atti in frode ai creditori.

La domanda passa da un organismo previsto dalla legge, l’OCC, che prepara una relazione per il giudice.

Per tre anni la situazione resta sotto osservazione. Se in quel periodo arrivano entrate o beni rilevanti, il debito torna esigibile entro i limiti fissati dalla legge.

Avere un piccolo reddito non esclude in partenza: la legge fissa una soglia legata all’assegno sociale e alla composizione della famiglia. Ne parliamo nell’articolo sull’esdebitazione del debitore incapiente.

Non è un condono e non è per tutti. È una possibilità che un giudice valuta, guardando come sono nati i debiti.

Come può aiutarti Michela con Legge3

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.

Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.

Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.

Domande frequenti

Quando una persona è nullatenente?

Quando non ha beni intestati né redditi pignorabili. Non è una qualifica ufficiale: descrive una situazione di fatto, che può cambiare.

È possibile pignorare un nullatenente?

Solo ciò che supera i limiti di legge. Se non ci sono beni né redditi pignorabili, il creditore oggi non ottiene nulla, ma può riprovare in futuro.

I debiti di un nullatenente vanno in prescrizione?

Solo se il creditore resta inattivo per tutto il termine. Ogni richiesta formale di pagamento lo fa ripartire.

Cosa succede a un nullatenente che non paga le tasse?

I debiti con il Fisco restano e crescono. La Riscossione può agire appena trova redditi o beni pignorabili.

I debiti di un nullatenente passano ai figli?

Passano agli eredi che accettano l’eredità. Chi non accetta non risponde dei debiti.

Parliamone anche se pensi di non avere niente

Se hai debiti che non potrai pagare, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Chi non ha nulla ha comunque diritto a una risposta. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.

La prima consulenza è gratuita. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.

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Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

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