Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
La pensione non può essere pignorata per intero. Nel 2026, per il pignoramento presso l’ente che la paga, la soglia protetta è di 1.092,48 euro al mese: il doppio dell’assegno sociale. Sulla parte che supera questa soglia si applicano i limiti previsti per il credito. Se la trattenuta ti mette in difficoltà, Michela Radicchi e il team Legge3 possono esaminare con te la situazione, partendo da un colloquio gratuito. La regola INPS e l’importo 2026.

La pensione deve sostenere la vita quotidiana. Affitto, spesa e cure contano anche quando una trattenuta rispetta i limiti di legge.
Che cosa significa “minimo vitale” della pensione
È un’espressione usata per indicare la parte della pensione protetta dal pignoramento. La legge la collega al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, stabilendo comunque un minimo di 1.000 euro. La spiegazione dell’INPS. Per lo stipendio le regole sono diverse: le spieghiamo nella guida sul pignoramento dello stipendio.
L’assegno sociale è una prestazione assistenziale distinta dalla tua pensione. Qui il suo importo serve come riferimento per determinare la soglia: non significa che tu debba riceverlo.
Per il 2026 l’INPS indica 546,24 euro mensili. Il doppio è quindi 1.092,48 euro. Parlare soltanto di “mille euro intoccabili” darebbe un’informazione incompleta per quest’anno. Il valore ufficiale.
La soglia si aggiorna con il riferimento previsto dalla legge. L’importo di questo articolo è riferito al 2026.
Un esempio per capire il quinto sulla pensione
Per un credito ordinario, il quinto si calcola sulla parte che supera la soglia protetta, non su tutta la pensione. Restano da considerare le disposizioni speciali e la natura del credito. Articolo 545 del Codice di procedura civile.
Ecco un esempio puramente illustrativo, riferito a una pensione netta di 1.500 euro, a un solo pignoramento ordinario e senza altre particolarità.
| Voce dell’esempio | Importo |
|---|---|
| Pensione mensile considerata | 1.500 euro |
| Soglia protetta nel 2026 | 1.092,48 euro |
| Parte che supera la soglia | 407,52 euro |
| Un quinto della parte eccedente | Circa 81,50 euro |
Il calcolo aiuta a capire la regola. Non è la previsione della tua trattenuta: per quella servono il cedolino, cioè il prospetto della pensione, e gli atti ricevuti.

Il limite legale e il tuo bilancio rispondono a domande diverse. Verifichiamo la trattenuta e quanto resta per le altre spese.
Se la pensione è già stata versata sul conto
La protezione dei soldi sul conto va valutata separatamente. Per gli accrediti anteriori al pignoramento, il riferimento dell’articolo 545 è il triplo dell’assegno sociale. Nel 2026 corrisponde a 1.638,72 euro. Per gli accrediti del giorno del pignoramento o successivi, valgono i limiti previsti per quelle somme. La norma sul conto e il valore dell’assegno.
Non basta dunque sapere che sul conto arrivano pensioni. Contano le date, la provenienza dei versamenti e il tipo di azione.
Se la banca ha bloccato delle somme, puoi spiegare a Michela che cosa è successo. Gli avvocati del team valuteranno gli atti nell’ambito del lavoro concordato.
Se chi chiede il pagamento è l’INPS
Una trattenuta per recuperare una prestazione INPS ricevuta ma non dovuta non va confusa automaticamente con un pignoramento richiesto da una finanziaria.
L’INPS distingue le regole sul recupero dei propri crediti da quelle del pignoramento presso terzi. La natura della somma richiesta può cambiare il controllo da fare. Circolare INPS 130 del 2025.
Per questo chiediamo anche chi compare nella comunicazione e quale motivo viene indicato. Lo stesso vale se il debito riguarda cartelle della riscossione: l’esempio del quinto ordinario non va esteso senza verifiche.
Una pensione protetta non fa sparire gli altri debiti
La protezione dal pignoramento riguarda determinate somme. Non significa che il debito sia stato estinto o che ogni tuo bene sia protetto. I limiti previsti dall’articolo 545.
Può capitare che la pensione non subisca una trattenuta, ma che tu non riesca comunque a pagare finanziamenti e spese arretrate. Oppure che una trattenuta contenuta diventi pesante perché sostieni anche una persona della famiglia.
Nel colloquio consideriamo anche questo. L’analisi serve a capire che cosa rende il bilancio difficile da sostenere e quali possibilità meritano un approfondimento.

Partiamo dalla pensione, senza fermarci al cedolino. Le altre rate e le necessità della famiglia completano il quadro.
Il sovraindebitamento può essere valutato da un pensionato?
La pensione è un’entrata da considerare nell’analisi. Per il percorso del consumatore, la legge prevede una proposta che tenga conto delle risorse disponibili e indichi come affrontare i debiti. Essere pensionato non basta, da solo, per stabilire se puoi accedere. Articolo 67 del Codice della crisi.
Vanno esaminati l’origine dei debiti, la situazione economica e i requisiti. Se le somme derivano da una vecchia attività, raccontacelo: il percorso non si sceglie soltanto in base al reddito che ricevi oggi.
Michela, Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano, è il tuo riferimento per iniziare questo esame. La guida su a chi rivolgersi quando un privato ha troppi debiti spiega il lavoro con il team.
Se temi anche per l’abitazione, puoi leggere quali aspetti consideriamo per sovraindebitamento e possibilità di conservare la casa.
Se hai già ricevuto un atto
Nel contatto iniziale, segnala se c’è una scadenza o una trattenuta già avviata. Non occorre sapere come contestarla: serve che il team possa capire quando è necessario il controllo legale.
Un colloquio non sospende un pignoramento. Nel percorso del consumatore, eventuali misure protettive dipendono dai presupposti e dalla decisione del giudice. Articolo 70.
L’OCC, l’Organismo di composizione della crisi, ha un ruolo indipendente di verifica e assistenza previsto dalla legge. Il suo intervento è distinto da quello di Michela e del team; l’approvazione della proposta spetta al giudice. Il ruolo dell’OCC.

Anche una data può essere importante. Raccontaci subito se hai ricevuto una comunicazione con un termine vicino.
Domande frequenti
Possono prendere un quinto di tutta la pensione?
Nel caso ordinario descritto, il quinto riguarda la parte oltre la soglia protetta. Il calcolo concreto richiede comunque la verifica della pensione, del credito e degli atti.
Nel 2026 il minimo protetto è ancora di mille euro?
La legge prevede un minimo di mille euro, ma il doppio dell’assegno sociale 2026 è superiore: 1.092,48 euro. È questo il riferimento illustrato per il pignoramento presso l’ente pensionistico.
Vale lo stesso importo per i soldi sul conto?
No. L’articolo distingue il denaro dovuto dall’ente dalle somme già accreditate. Per il conto sono importanti anche le date dei versamenti.
Posso chiedere aiuto se la pensione non è pignorata?
Sì. Se le rate non sono più sostenibili, puoi parlarne con Michela anche prima di ricevere un pignoramento. Il colloquio serve a conoscere la situazione, senza promettere l’accesso a una procedura.
Devo pagare per il primo colloquio?
No, il primo colloquio con Michela è gratuito. L’eventuale incarico e la procedura possono avere costi, compresi quelli dell’OCC, da chiarire prima di proseguire.

Non devi affrontare da solo dubbi e documenti. Possiamo cominciare da ciò che oggi ti mette più in difficoltà.
Racconta a Michela che cosa sta succedendo
Se la pensione non ti basta più tra debiti e spese, richiedi il primo colloquio gratuito con Michela.
Puoi indicare se ricevi già una trattenuta, quali altri pagamenti ti preoccupano e se hai ricevuto atti recenti. Da queste informazioni inizieremo a capire con te quali approfondimenti sono necessari.