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La riammissione alla rottamazione-quater ha permesso a chi era decaduto entro il 2024 di rientrare nella definizione agevolata. Le domande si sono chiuse il 30 aprile 2025, ma i piani sono in corso: le rate scadono fino a novembre 2027, con cinque giorni di tolleranza. Se salti una rata perdi il beneficio, e oggi non ci sono nuove finestre aperte. Per questo conta capire subito se le prossime rate reggono.
Se le rate della riammissione sono diventate troppo pesanti, o hai già perso il beneficio, e i debiti sono più di quelli che riesci a pagare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Prima domanda: in quale piano sei. Quater originaria, riammissione o quinquies hanno scadenze e regole diverse.
Cos’è stata la riammissione alla rottamazione-quater
La legge 15/2025 ha dato una seconda possibilità a chi, al 31 dicembre 2024, aveva perso i benefici della rottamazione-quater per non aver pagato una o più rate, o per averle pagate in ritardo o in misura ridotta. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Chi ha presentato domanda entro il 30 aprile 2025 ha ricevuto una comunicazione con le somme dovute e ha potuto scegliere tra il pagamento in unica soluzione, entro il 31 luglio 2025, e un massimo di dieci rate. Sulle somme si applicano interessi del 2% annuo dal 1° novembre 2023. Le regole sono riassunte anche da FiscoOggi.
Se non hai presentato la domanda in tempo, oggi la riammissione non è più richiedibile. Questo non chiude ogni strada, ma cambia quelle disponibili.
Le scadenze delle rate in corso
Le dieci rate della riammissione seguono un calendario fisso. Nel 2026 e nel 2027 le scadenze sono il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre. Sono le stesse date delle rate della quater originaria per chi era rimasto in regola.
| Piano | Scadenze delle rate nel 2026 |
|---|---|
| Riammissione alla rottamazione-quater | 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre |
| Rottamazione-quater originaria, in regola | 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre |
| Rottamazione-quinquies, a rate | 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre |
| Tolleranza per ogni scadenza | Cinque giorni |
Per ogni rata ci sono cinque giorni di tolleranza. Un pagamento oltre quel termine, o per un importo inferiore, fa perdere i benefici e le somme versate restano come acconto sul debito originario. Lo indica l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Le date sono fisse e non si spostano. Un ritardo oltre i cinque giorni non è un ritardo: è la fine del piano.
Cosa succede se perdi il beneficio
Perdere la riammissione significa che il debito torna intero, con sanzioni e interessi che la definizione agevolata aveva tolto. Le somme già pagate non vanno perse: vengono considerate acconto su quel debito.
La quinquies, prevista dalla legge di bilancio 2026, ha ammesso anche chi aveva perso i benefici della quater o della riammissione entro il 30 settembre 2025, per i carichi che rientravano nel suo ambito. Ma anche quella finestra si è chiusa: le domande andavano presentate entro il 30 aprile 2026. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Oggi, quindi, chi decade dalla riammissione non ha una nuova definizione agevolata a cui rivolgersi. Restano le regole ordinarie.
Le strade che restano
La prima è la rateizzazione ordinaria. Perdere una definizione agevolata non impedisce, da solo, di chiedere le rate sulle stesse cartelle, alle condizioni previste. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Nel 2025 e 2026 le richieste fino a 120.000 euro possono ottenere fino a 84 rate mensili, secondo l’articolo 19 del DPR 602/1973. Le rate ordinarie non hanno però lo sconto della rottamazione.
Attenzione: la rateizzazione ordinaria ha le sue regole di decadenza, con otto rate non pagate, e dopo la decadenza le stesse cartelle non possono più essere rateizzate. Per questo ha senso solo se le rate reggono davvero. E divide le cartelle nel tempo, ma non risolve l’insieme dei debiti quando non riesci più a pagare.
La seconda strada riguarda chi non riesce più a pagare regolarmente i propri debiti, cartelle comprese. La legge la chiama sovraindebitamento, definita dall’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure del Codice il giudice può sospendere le azioni dei creditori, secondo l’articolo 70, e i debiti fiscali possono rientrare nel piano alle condizioni previste. Ne parliamo nell’articolo su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Una rata di rottamazione sembra piccola sulla carta. Sul bilancio di casa può pesare quanto un affitto.
Cosa cambia per fermi, ipoteche e altre rateizzazioni
Finché sei in regola con la riammissione, la Riscossione non avvia nuove procedure sui carichi inclusi e non prosegue le esecuzioni già avviate, salvo che ci sia già stato un primo incanto positivo. Fermi e ipoteche già iscritti restano però in piedi. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Le vecchie rateizzazioni sulle stesse cartelle sono state revocate con la scadenza della prima rata della riammissione. Se perdi la riammissione, quindi, non torni al vecchio piano: parti da capo.
Come può aiutarti Michela con Legge3
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.
Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.
Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.

Domande frequenti
Posso ancora chiedere la riammissione alla rottamazione-quater?
No. La domanda andava presentata entro il 30 aprile 2025. Anche la quinquies, che ha accolto i decaduti, si è chiusa il 30 aprile 2026.
Ho pagato una rata con tre giorni di ritardo: ho perso tutto?
No. Per ogni scadenza ci sono cinque giorni di tolleranza. Oltre quel termine, o con un importo inferiore, si perde il beneficio.
Se perdo la riammissione, posso chiedere le rate ordinarie?
Di regola sì, alle condizioni previste per la rateizzazione, ma senza lo sconto su sanzioni e interessi. Va valutato se le rate reggono, perché anche il piano ordinario può decadere.
Il fermo sulla mia auto viene tolto con la riammissione?
Non da solo. I fermi e le ipoteche già iscritti restano fino al pagamento; la riammissione impedisce nuove procedure sui carichi inclusi.
Il colloquio con Michela sospende le scadenze?
No. Le date delle rate non si spostano. La consulenza con Michela serve a capire se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti: ne esci con un sì o con un no. La prima consulenza è gratuita.
Parliamone prima del 30 novembre
Se la rata della riammissione è solo una parte dei debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Una rata alla volta non basta quando i debiti sono tanti. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.
La prima consulenza è gratuita. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.