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Sovraindebitamento

Multa non pagata: cosa succede dopo 60 giorni e dopo 5 anni

Una piccola auto parcheggiata lungo il marciapiede con un foglietto piegato sotto il tergicristallo, sotto un cielo coperto.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Se non paghi una multa entro 60 giorni dalla notifica, l’importo sale alla metà del massimo previsto per quella violazione, cioè circa il doppio, e ogni sei mesi cresce di un altro 10%. Poi la somma passa alla Riscossione: arriva una cartella, e dopo altri 60 giorni possono partire il fermo dell’auto, il pignoramento dello stipendio o del conto e, sopra i 20.000 euro di debito, l’ipoteca. La multa si prescrive in cinque anni, ma solo se in quei cinque anni non ti arriva nessun atto. Qui trovi le tappe con i tempi, e quando una multa è il segno di qualcosa di più grande.

Se le multe sono solo una delle voci che non riesci più a pagare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Le date contano più dell’importo. Entro 5 giorni paghi meno, entro 60 paghi il minimo, dopo paghi il doppio.

Le tappe di una multa non pagata

Una multa stradale segue un percorso fisso, scritto nel Codice della strada. Prima di tutto deve esserti notificata: se non ti fermano sul momento, il verbale deve arrivarti entro 90 giorni da quando la violazione è stata accertata. Se arriva dopo, non devi pagare: lo dice l’articolo 201 del Codice.

Dal giorno della notifica partono i 60 giorni per pagare l’importo ridotto, che è il minimo previsto. Nei primi 5 giorni hai anche lo sconto del 30%, tranne per le violazioni più gravi. È l’articolo 202.

Quando Cosa succede
Entro 5 giorni Paghi il minimo con lo sconto del 30%
Entro 60 giorni Paghi il minimo, senza sconto
Dopo 60 giorni Devi la metà del massimo, circa il doppio, più il 10% ogni sei mesi di ritardo; poi la cartella
60 giorni dopo la cartella Fermo dell’auto con 30 giorni di preavviso, pignoramento, ipoteca se il debito supera 20.000 euro

Passati i 60 giorni senza pagare e senza ricorso, il verbale diventa un titolo esecutivo per la metà del massimo della sanzione, più le spese: lo stabilisce l’articolo 203. Per la maggior parte delle multe vuol dire circa il doppio di quello che avresti pagato subito.

Il raddoppio non è una penale che qualcuno decide. È scritto nella legge, e scatta da solo al sessantunesimo giorno.

Quanto cresce una multa che resta indietro

Dopo il raddoppio, la somma viene iscritta a ruolo, cioè affidata alla riscossione. Da quando è esigibile fino a quando il ruolo viene trasmesso, cresce di un decimo per ogni semestre di ritardo: è la maggiorazione dell’articolo 27 della legge 689 del 1981, che il Codice della strada richiama all’articolo 206. Questa maggiorazione assorbe gli interessi.

Una multa lasciata ferma due anni può quindi costare il doppio, più un 40% di maggiorazione, più le spese di notifica e di riscossione. È il motivo per cui le multe vecchie sorprendono: la cifra sulla cartella non assomiglia a quella del verbale.

Chi riscuote dipende dall’ente. I Comuni che si affidano all’Agenzia delle Entrate-Riscossione mandano la cartella esattoriale. I Comuni che riscuotono da soli, o con una società incaricata, mandano invece un’ingiunzione di pagamento: un ordine di pagare entro 30 giorni, dopo i quali possono partire gli atti esecutivi, secondo il regio decreto 639 del 1910.

Una multa da sola non è un debito grave. Lo diventa quando se ne accumulano tante e si sommano ad altro.

Dopo la cartella: fermo, pignoramento, ipoteca

Dalla notifica della cartella hai 60 giorni. Passati quelli, la Riscossione può agire, come prevede l’articolo 50 del DPR 602. Le tre strade sono queste.

Il fermo amministrativo dell’auto. Prima arriva un preavviso, con 30 giorni per mettersi in regola; poi il fermo viene iscritto al PRA e con quell’auto non si può più circolare. Lo dicono l’articolo 86 e la pagina della Riscossione sulle procedure cautelari. Ne parliamo nell’articolo sul fermo amministrativo.

Il pignoramento: dello stipendio o della pensione, dentro i limiti di legge, oppure del conto corrente. I limiti per i debiti con la Riscossione sono nell’articolo sul pignoramento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

L’ipoteca sulla casa, solo se il debito complessivo con la Riscossione è di almeno 20.000 euro, anche lei con 30 giorni di preavviso: articolo 77. Per una multa sola non si arriva a questa cifra; per multe sommate a cartelle del Fisco sì.

Quando una multa si prescrive

Il diritto a riscuotere una multa si prescrive in cinque anni dal giorno della violazione: articolo 28 della legge 689. Ma la prescrizione si interrompe ogni volta che ti arriva un atto valido, come il verbale, la cartella o un’intimazione, e da lì i cinque anni ripartono da capo.

Quindi «sono passati cinque anni» non basta: conta se in quei cinque anni ti è stato notificato qualcosa. Una cartella arrivata al quarto anno fa ripartire il conto. Per capire se una multa vecchia è davvero prescritta servono le date di tutte le notifiche, non il ricordo.

Per sapere se una multa è prescritta servono le date. Verbale, cartella, intimazione: ognuna fa ripartire i cinque anni.

Multe del parcheggio e dell’autobus

Il foglietto sul parabrezza non è la notifica. È un avviso: il verbale vero arriva per posta, entro i 90 giorni dell’articolo 201, e da quel momento partono i 60 giorni per pagare. Le multe per il parcheggio seguono le stesse tappe delle altre multe stradali.

La multa sull’autobus o sulla metropolitana non è una multa del Codice della strada, ma una sanzione amministrativa che segue la legge 689 del 1981: entro 60 giorni si paga l’importo ridotto (articolo 16); se non paghi, l’ente emette un’ordinanza-ingiunzione con 30 giorni per pagare (articolo 18) e poi passa alla riscossione, con le stesse maggiorazioni e la stessa prescrizione di cinque anni.

Quando le multe sono il segno di qualcosa di più grande

Tre multe non pagate sono un problema di soldi. Dieci multe, due cartelle del Fisco e un prestito in ritardo sono un’altra cosa: la legge la chiama sovraindebitamento, cioè non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure previste dal Codice si guardano tutti i debiti insieme, multe comprese. Ne parliamo nella guida su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Se la cartella è già arrivata, resta la rateizzazione con la Riscossione, che divide il pagamento nel tempo ma non toglie maggiorazioni e spese. E se il tuo Comune ha aderito, le multe affidate alla Riscossione fra il 2000 e il 2023 rientrano nella rottamazione dei tributi locali: lì lo sconto riguarda interessi e aggio, non la multa. Sono strumenti che spostano o riducono il debito, non lo cancellano: quando le multe sono solo una parte di quello che non riesci a pagare, la strada è un’altra.

Cosa può fare Michela nel tuo caso

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.

Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.

Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per pagare una multa?

Sessanta giorni dalla notifica per pagare l’importo ridotto. Nei primi cinque giorni c’è lo sconto del 30%, salvo le violazioni più gravi. Dopo i 60 giorni l’importo sale alla metà del massimo.

Dopo quanto tempo una multa non pagata va in prescrizione?

Cinque anni dalla violazione, se nel frattempo non ti è stato notificato nessun atto. Ogni verbale, cartella o intimazione fa ripartire i cinque anni.

Se non pago la multa del parcheggio cosa succede?

Lo stesso che per le altre multe stradali: il verbale arriva per posta entro 90 giorni, poi hai 60 giorni per pagare il minimo. Dopo, raddoppio, maggiorazione e cartella.

Mi possono pignorare lo stipendio per una multa?

Sì, dopo la cartella e i suoi 60 giorni, nei limiti di legge sullo stipendio. Prima del pignoramento di solito arriva il preavviso di fermo sull’auto, che costa meno alla Riscossione.

Il colloquio con Michela ferma le scadenze della multa?

No. I 60 giorni del verbale e quelli della cartella restano. La consulenza con Michela serve a capire se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti: ne esci con un sì o con un no. La prima consulenza è gratuita.

Parliamone prima che arrivi la cartella

Se le multe sono l’ultima voce di una lista di debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Una multa si guarda dalle date, non dalla paura. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.

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