Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
In Sardegna hanno aderito alla rottamazione-quinquies per i propri tributi 77 Comuni. Non ci sono né la Regione Sardegna né il Comune di Cagliari; ci sono Sassari, Nuoro e gran parte dei Comuni intorno a Cagliari. Per i Comuni dell’elenco, chi ha cartelle per IMU, TARI, multe o altre entrate locali affidate alla Riscossione tra il 2000 e il 2023 può fare domanda online fino al 15 dicembre 2026. Qui trovi l’elenco, provincia per provincia.
Se hai cartelle per tributi locali in Sardegna che si sommano ad altri debiti che non riesci più a pagare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Conta l’ente che ti chiede i soldi. Non il Comune dove abiti, ma quello a cui devi la tassa o la multa.
Cosa vuol dire che un Comune ha aderito
La rottamazione-quinquies permette di pagare alcune cartelle senza sanzioni e interessi. Per i debiti con il Fisco e con l’INPS le domande si sono chiuse ad aprile 2026. Un decreto l’ha poi estesa ai debiti verso Regioni ed enti locali, a una condizione: che l’ente decidesse di aderire entro il 31 luglio 2026.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco ufficiale degli enti che lo hanno fatto il 25 settembre 2026. In tutta Italia sono circa 1.500, come indica il suo comunicato. Al 20 ottobre 2026 l’elenco è ancora quello.
Aderire non basta perché un debito rientri. Deve anche essere stato affidato alla Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I tributi che il Comune riscuote da solo, o tramite una società privata, restano fuori da questa misura. Quali cartelle rientrano, fra bollo auto, IMU, TARI e multe, lo spieghiamo nell’articolo sulla rottamazione dei tributi locali.
Regione Sardegna e Comune di Cagliari
| Ente | Ha aderito? |
|---|---|
| Regione Sardegna | No: il bollo auto sardo non rientra |
| Comune di Cagliari | No: multe, TARI e IMU di Cagliari non rientrano |
| Comuni intorno a Cagliari | Sì: Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Sestu, Monserrato, Sinnai e altri |
| Resto della Sardegna | Sì, 77 Comuni in tutto, con Sassari e Nuoro |
Le Regioni presenti nell’elenco sono cinque, e la Sardegna non è fra queste. Chi ha bollo auto arretrato in Sardegna, quindi, non può usare questa rottamazione.
Lo stesso vale per i debiti con il Comune di Cagliari. Fra le città più grandi dell’isola hanno aderito Sassari, Nuoro, Quartu Sant’Elena, Alghero e Porto Torres. Cagliari, Olbia, Oristano, Carbonia e Iglesias non ci sono.

L’elenco è quello del 25 settembre 2026, ricontrollato il 20 ottobre. Il termine per aderire è scaduto a luglio: per questa finestra i Comuni sono questi.
L’elenco provincia per provincia
L’elenco della Riscossione usa le quattro sigle storiche: Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari. Alcuni Comuni segnati con la sigla di Cagliari oggi stanno in un’altra provincia: cerca il tuo Comune per nome.
Cagliari (21): Ballao, Domus de Maria, Guamaggiore, Maracalagonis, Monastir, Monserrato, Muravera, Nurallao, Ortacesus, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Serdiana, Serri, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai, Villa San Pietro, Villaputzu, Villasimius, Villaspeciosa.
Nuoro (25): Aritzo, Austis, Belvì, Borore, Desulo, Dorgali, Dualchi, Fonni, Galtellì, Lodè, Lula, Macomer, Noragugume, Nuoro, Oliena, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orosei, Ovodda, Posada, Sarule, Silanus, Teti, Torpè.
Oristano (9): Ardauli, Bauladu, Cuglieri, Milis, Seneghe, Solarussa, Terralba, Zeddiani, Zerfaliu.
Sassari (22): Alghero, Bono, Castelsardo, Illorai, Ittiri, Mara, Olmedo, Osilo, Ozieri, Pattada, Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Sassari, Sennori, Stintino, Thiesi, Tissi, Torralba, Tula, Uri, Usini, Valledoria.
Sono tutti Comuni: in Sardegna nessuna Unione di Comuni ha aderito. Per Sinnai l’elenco indica anche la società che ha affidato i debiti alla Riscossione per conto del Comune.
Se il tuo Comune è nell’elenco
Le domande si presentano online fino al 15 dicembre 2026, per i debiti di quel Comune che la Riscossione ha in carico. Il servizio è aperto dal 16 ottobre: si entra nell’area riservata della Riscossione con SPID, CIE o CNS e si scelgono le cartelle da rottamare, oppure si compila il modulo dell’area pubblica allegando un documento d’identità.
Prima di fare domanda si può chiedere il prospetto informativo, che elenca le cartelle rottamabili e quanto si pagherebbe. Se il Comune non è nell’elenco, nel prospetto non compare nulla. Le risposte della Riscossione alle domande più frequenti sono del 15 ottobre 2026.
Le somme da pagare vengono comunicate entro il 28 febbraio 2027. Si paga in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027, oppure in un massimo di 54 rate, una ogni due mesi. Ogni rata non può essere sotto i 100 euro.
La rottamazione riduce quei debiti, ma non risolve l’insieme dei debiti quando non riesci più a pagare. E nella quinquies bastano due rate non pagate per perdere il beneficio, e dopo quei debiti non si possono più rateizzare. Lo spieghiamo nell’articolo sulla rottamazione-quinquies.

Uno sconto serve se poi le rate si riescono a pagare. Altrimenti si perde lo sconto e anche la possibilità di chiedere altre rate.
Se il tuo Comune non c’è
È la situazione più frequente in Sardegna: riguarda tutti i debiti con il Comune di Cagliari, con la Regione e con i Comuni che non hanno aderito, che sono la grande maggioranza.
Per questi debiti la rottamazione non si applica. Se li ha in carico la Riscossione resta la rateizzazione ordinaria, che divide il pagamento nel tempo senza togliere sanzioni e interessi: ne parliamo nell’articolo sulla rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate. Se li riscuote direttamente l’ente, valgono le sue regole.
Spesso multe e tasse locali arrivano insieme ad altro: cartelle del Fisco, un prestito, le bollette. Quando l’insieme non è più sostenibile, la legge parla di sovraindebitamento: vuol dire non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure del Codice si guardano tutti i debiti insieme, anche quelli verso Comuni e Regioni. Ne parliamo nella guida su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

I debiti con il Comune pesano sullo stesso bilancio degli altri. Per questo vanno guardati tutti insieme.
Come può aiutarti Michela con Legge3
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano e segue anche chi vive in Sardegna. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.
Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.
Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla. Se vuoi approfondire, leggi gli elenchi dei Comuni lombardi e dei Comuni toscani che hanno aderito.
Domande frequenti
Il Comune di Cagliari ha aderito alla rottamazione-quinquies?
No. Il Comune di Cagliari non è nell’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione il 25 settembre 2026. Hanno aderito invece Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Sestu, Monserrato, Settimo San Pietro, Sinnai e Maracalagonis.
La Regione Sardegna ha aderito per il bollo auto?
No. Nell’elenco ci sono cinque Regioni e la Sardegna non è fra queste. Il bollo sardo non si può rottamare con questa misura.
Quanti Comuni sardi hanno aderito?
Settantasette, nessuna Unione di Comuni. Fra le città più grandi ci sono Sassari, Nuoro, Quartu Sant’Elena, Alghero e Porto Torres.
Abito a Cagliari ma ho una multa di un Comune dell’elenco: posso fare domanda?
Conta l’ente a cui devi la somma. Se quel Comune ha aderito e il debito è stato affidato alla Riscossione tra il 2000 e il 2023, rientra.
Il mio Comune non c’è: posso rottamare lo stesso?
No, non con questa misura. Restano la rateizzazione e, se i debiti nel loro insieme non sono sostenibili, le procedure previste dalla legge.
Parliamone prima del 15 dicembre
Che il tuo Comune ci sia o no, se le cartelle locali sono solo una parte dei debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Un elenco dice chi può fare domanda, non come uscire dai debiti. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.
La prima consulenza è gratuita. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.