Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
Se non paghi una bolletta del telefono o di internet, l’operatore può sospendere il servizio, ma solo dopo averti avvisato con un preavviso e, di regola, solo per il servizio non pagato: lo impone il regolamento dell’AGCOM. Se sospende senza avviso ti deve un indennizzo di 7,50 euro al giorno. Dopo la sospensione arrivano la chiusura del contratto, la fattura finale con le penali previste e le lettere di una società di recupero crediti. Per Sky, DAZN e gli altri abbonamenti vale il contratto: sospensione, disdetta e recupero crediti. Il debito si prescrive in cinque anni. Qui trovi le tappe, i tempi e quando una bolletta indietro è il segno di un problema più grande.
Se le bollette del telefono sono solo una delle voci che non riesci più a pagare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Una bolletta del telefono non pagata non arriva subito al pignoramento. Prima c’è un preavviso, poi la sospensione, poi il recupero.
Cosa può fare l’operatore telefonico, e cosa no
Telefono fisso, cellulare e internet sono servizi regolati dall’AGCOM, l’autorità per le comunicazioni. Il regolamento sui contratti approvato con la delibera 307/23/CONS prevede, all’articolo 7, che in caso di mancato o ritardato pagamento l’operatore debba informarti con un preavviso prima di interrompere il servizio, e che, per quanto tecnicamente possibile, debba interrompere solo il servizio non pagato e non gli altri compresi nel contratto. Fa eccezione chi è in ritardo ripetutamente o ha fatto una frode.
Lo stesso articolo dice un’altra cosa utile: se hai fatto un reclamo formale su una fattura, o hai aperto una controversia, l’operatore non può sospendere il servizio oggetto del reclamo. Devi però pagare le somme che non contesti. In pratica, un addebito contestato per iscritto non può essere usato per staccarti la linea.
| Quando | Cosa succede |
|---|---|
| Alla scadenza non pagata | Sollecito e preavviso di sospensione, per lettera, e-mail o SMS |
| Dopo il preavviso | Sospensione del servizio non pagato; senza preavviso ti spetta un indennizzo di 7,50 euro al giorno |
| Se non paghi ancora | Chiusura del contratto, fattura finale con eventuali penali e rate del telefono, lettere di recupero crediti |
| Dopo mesi o anni | Il debito può essere ceduto; si prescrive in cinque anni, ma ogni sollecito scritto fa ripartire il conto |
L’indennizzo se ti staccano senza avviso
L’AGCOM ha fissato anche cosa succede se l’operatore sbaglia. Il regolamento sugli indennizzi, delibera 347/18/CONS, prevede che per una sospensione o cessazione fatta senza i presupposti, oppure senza il preavviso, l’operatore ti debba 7,50 euro per ogni giorno di sospensione per ciascun servizio, 10 euro se la linea è in fibra. Non è un modo per non pagare: se la bolletta è dovuta, resta dovuta. È un diritto che vale quando ti hanno staccato senza avvisarti.

Il preavviso è un diritto, non un favore. Se ti hanno staccato senza avvisarti, l’operatore ti deve un indennizzo per ogni giorno.
Dopo la sospensione: fattura finale e recupero crediti
Se la sospensione non basta, l’operatore chiude il contratto per inadempimento e ti manda la fattura finale: le bollette non pagate, le eventuali rate residue del telefono preso con l’abbonamento e i costi di disattivazione previsti dal contratto. Da lì il debito segue la strada di tutti gli altri: lettere e telefonate di una società di recupero crediti, che lavora per conto dell’operatore e non può pignorare nulla da sola, come spieghiamo in recupero crediti: cosa può fare davvero.
Per importi di poche centinaia di euro gli operatori raramente vanno dal giudice. Per cifre più alte, per esempio un telefono costoso a rate più le penali, possono chiedere un decreto ingiuntivo e arrivare al pignoramento. Più spesso il credito viene ceduto a una società che compra i debiti in blocco, e che può scriverti anche anni dopo.
Le bollette si pagano a scadenze regolari, quindi ogni fattura si prescrive in cinque anni secondo l’articolo 2948 del codice civile. Ogni sollecito scritto fa però ripartire il conto, e una vecchia bolletta non è automaticamente prescritta: come si verifica lo spieghiamo in prescrizione dei debiti. Le bollette di luce e gas hanno regole in parte diverse, con la prescrizione a due anni: ne parliamo in bollette non pagate e pignoramento.
Sky, DAZN e gli altri abbonamenti
Per la pay TV e gli abbonamenti in streaming non c’è il regolamento dell’AGCOM sui contratti telefonici: vale il contratto che hai firmato e il Codice del consumo. In pratica succede questo: dopo il mancato pagamento l’accesso viene sospeso, il fornitore chiude l’abbonamento e ti chiede le mensilità non pagate più le penali previste per la disdetta anticipata, se il tuo contratto le prevede. Poi il recupero crediti, come per il telefono. Anche qui le mensilità sono pagamenti periodici e si prescrivono in cinque anni.

Conserva le fatture, i solleciti e il contratto. Dal contratto si capisce quali penali possono chiederti e quali no.
Quando le bollette sono il segno di qualcosa di più grande
Una bolletta saltata per una distrazione si sistema con un bonifico. Tre operatori che ti scrivono, un telefono a rate, un abbonamento disdetto per morosità, insieme a un prestito e a una cartella, sono un’altra cosa. La legge chiama questa situazione sovraindebitamento: non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come dice l’articolo 2 del Codice della crisi. Le procedure del Codice guardano tutti i debiti insieme, anche quelli piccoli, e possono portare all’esdebitazione, cioè alla liberazione dai debiti che restano. Da dove si comincia lo spieghiamo in troppi debiti: da dove cominciare.

Telefono, internet, due abbonamenti: sono cento euro al mese che non si vedono. Se mancano, il problema non è la bolletta.
Cosa può fare Michela nel tuo caso
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.
Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.
Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.
Domande frequenti
Cosa succede se non pago la bolletta del telefono?
L’operatore ti manda un preavviso e poi sospende il servizio non pagato. Se non paghi ancora, chiude il contratto, ti manda la fattura finale e passa il debito a una società di recupero crediti.
Possono staccarmi il telefono senza avvisarmi?
No. Il regolamento dell’AGCOM impone un preavviso. Se ti sospendono senza avviso, ti spetta un indennizzo di 7,50 euro al giorno per ogni servizio, 10 euro per la fibra.
Dopo quanto tempo si prescrive una bolletta telefonica?
Cinque anni, perché è un pagamento periodico. Ogni sollecito scritto fa ripartire il termine.
Se non pago DAZN o Sky cosa succede?
L’accesso viene sospeso, l’abbonamento chiuso e ti vengono chieste le mensilità non pagate più le penali previste dal contratto. Poi il recupero crediti.
Il colloquio con Michela ferma la sospensione?
No. Il preavviso e i tempi dell’operatore restano. La consulenza con Michela serve a capire se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti: ne esci con un sì o con un no. La prima consulenza è gratuita.
Parliamone prima del recupero crediti
Se le bollette del telefono sono l’ultima voce di una lista di debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Una lettera di recupero crediti si legge dalle date delle fatture. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.
La prima consulenza è gratuita e non ti impegna. Ogni costo successivo ti viene spiegato voce per voce, prima di qualsiasi scelta.