Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
Sì, l’esdebitazione può riguardare anche debiti con il Fisco. Non è però un beneficio automatico per chi ha cartelle che non riesce a pagare. Dipende dalla procedura, dai requisiti personali, dai crediti coinvolti e dal provvedimento del giudice.
Se le richieste dell’Agenzia delle Entrate o della Riscossione sono diventate insostenibili, con Michela e Legge3 puoi capire quali verifiche affrontare e quale percorso sia valutabile.

Prima di parlare di un beneficio, serve conoscere i debiti. Non tutte le somme hanno la stessa natura.
Che cosa significa esdebitazione?
È il beneficio che, nei limiti previsti dalla legge, rende non più esigibili dal debitore i crediti rimasti insoddisfatti. In parole semplici, il creditore non può più pretendere da quella persona il pagamento delle somme comprese nel beneficio.
Per la liquidazione giudiziale e quella controllata, il riferimento è l’articolo 278 del Codice della crisi. Non si tratta di una normale dilazione delle cartelle.
Una rateizzazione divide il pagamento nel tempo. L’esdebitazione riguarda invece la possibilità di liberarsi dai debiti residui coperti dal provvedimento, dopo le verifiche richieste.
Per chi ha troppi debiti, la domanda iniziale è quindi: ci sono le condizioni per un percorso che possa portare a questo effetto?
I debiti tributari possono rientrare?
I crediti fiscali non sono esclusi in blocco dall’articolo 278. Questo permette di considerarli nel percorso, senza promettere che ogni importo richiesto venga meno.
Conta la natura della somma, quando è sorto il debito e come si colloca nella procedura. Una cartella recente può riguardare un debito precedente; la data stampata sull’atto, da sola, non risolve la questione.
Va poi distinta l’Agenzia delle Entrate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La seconda riscuote anche per altri enti, come INPS e Comuni. È una distinzione spiegata dalla stessa Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Se la tua situazione comprende cartelle, prestiti e altri debiti, considerarne soltanto uno può dare un quadro incompleto. Nel nostro articolo sui debiti con Agenzia delle Entrate spieghiamo come iniziamo a ricostruirlo.
Quali limiti bisogna conoscere?
Il beneficio ha un ambito preciso. Non rende irrilevante ogni debito passato o futuro e non risolve automaticamente la posizione di chi ha garantito per te.
| Somma o posizione | Che cosa va verificato |
|---|---|
| Debiti tributari che rientrano nella procedura | Possono essere interessati dal beneficio, alle condizioni applicabili. |
| Sanzioni pecuniarie | La legge esclude quelle penali e amministrative che non siano accessorie a debiti estinti. |
| Nuovi debiti e imposte fuori dal beneficio | Restano da affrontare secondo le loro regole. |
| Garanti e altri coobbligati | I diritti dei creditori verso di loro restano salvi. |
Restano esclusi anche mantenimento, obblighi alimentari e risarcimenti da illecito extracontrattuale, cioè danni che non derivano dall’inadempimento di un contratto. Questi limiti sono nell’articolo 278.
Nella tua situazione, il team deve distinguere le singole voci. Il totale della cartella non dice da solo quali effetti potrà avere un provvedimento.

Un totale unico può nascondere debiti diversi. La valutazione deve entrare nel dettaglio.
Quali condizioni personali vengono esaminate?
Nella liquidazione controllata non basta che restino debiti non pagati. Contano anche la condotta del debitore e la collaborazione durante il percorso.
L’articolo 280 richiede, tra l’altro, informazioni complete e documenti utili alla procedura. Prevede inoltre limiti legati a determinati reati, a condotte scorrette e a precedenti benefici di esdebitazione.
L’articolo 282 aggiunge le condizioni specifiche della liquidazione controllata, comprese quelle relative a colpa grave, malafede o frode nella formazione del sovraindebitamento.
Questo non significa che ogni difficoltà fiscale dipenda da una condotta scorretta. Significa che il percorso deve ricostruire come si è arrivati al debito, oltre a quanto manca per pagarlo.
Michela può aiutarti a raccontare e ordinare questa situazione. Gli aspetti giuridici sono valutati dagli avvocati del team secondo l’incarico concordato.
Quanto tempo serve nella liquidazione controllata?
L’articolo 282 prevede l’esdebitazione dopo la chiusura della procedura oppure, se la procedura è ancora aperta, trascorsi tre anni dalla sua apertura. È necessario il decreto motivato del tribunale e devono esserci le condizioni richieste.
I tre anni non partono dal primo colloquio con Michela. Non sono neppure una garanzia che tutti i passaggi si concludano nello stesso momento.
La norma precisa che l’esdebitazione non ferma i giudizi in corso e le operazioni di liquidazione. Il beneficio e la sorte dei beni non vanno quindi confusi.
Se c’è una casa, occorre valutare anche i rischi relativi all’immobile. Abbiamo approfondito separatamente il rapporto fra sovraindebitamento e tutela dell’abitazione.

Il tempo del percorso parte da atti precisi. Il colloquio serve a valutare, non ad anticipare gli effetti del giudice.
E se non ho beni o reddito sufficiente?
Esiste la specifica esdebitazione del debitore incapiente. “Incapiente” indica qui una persona che non può offrire ai creditori utilità, neppure indirette o in prospettiva futura, secondo i criteri di legge.
L’articolo 283 la prevede per la persona fisica meritevole e una sola volta. Non basta dichiarare di non avere un immobile o di essere disoccupato.
Devono essere esaminati redditi, bisogni familiari, documentazione e condotta. Nei tre anni successivi al decreto possono inoltre rilevare nuove utilità, alle condizioni della norma.
La presenza di cartelle fiscali non basta né per escludere né per garantire l’accesso. È una possibilità da valutare sul caso completo.

Reddito e necessità familiari vanno considerati insieme. Avere poco non significa automaticamente possedere tutti i requisiti.
Come può aiutarti Michela con Legge3?
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. È il riferimento con cui puoi iniziare a parlare dei debiti e delle difficoltà di oggi.
La valutazione riguarda anche l’origine delle somme, eventuali attività precedenti, il reddito e le spese. Non devi decidere in anticipo se chiedere un piano, una liquidazione o un altro strumento.
L’OCC, l’Organismo di composizione della crisi, svolge i compiti indipendenti previsti dalla procedura. Per esempio, nel percorso del consumatore la sua relazione riguarda anche cause dell’indebitamento, documenti e costi: lo stabilisce l’articolo 68.
Michela e il team non sostituiscono l’organismo e non concedono l’esdebitazione. La decisione spetta al giudice.
Domande frequenti
La presenza di cartelle fiscali impedisce l’esdebitazione?
No, non automaticamente. Occorre verificare la procedura applicabile, i requisiti e i singoli crediti. La natura fiscale non comporta un’esclusione generale.
Se ho chiuso la partita IVA, i debiti spariscono?
La sola chiusura non produce l’esdebitazione. I debiti della precedente attività devono essere esaminati insieme alla tua posizione attuale.
Il mio garante viene liberato insieme a me?
Non automaticamente. La legge mantiene i diritti dei creditori verso garanti e altri coobbligati. La loro posizione va valutata separatamente.
Il colloquio ferma il pignoramento?
No. Il colloquio e l’invio del modulo non sospendono le azioni dei creditori. Nel percorso del consumatore, per esempio, le misure previste dipendono dal giudice, secondo l’articolo 70.
Il percorso è gratuito?
Il primo colloquio con Michela è gratuito. Eventuali incarichi professionali, compensi dell’OCC e spese della procedura sono distinti e vanno chiariti prima di procedere.
Partiamo dalle cartelle che ti preoccupano
Se le richieste continuano ad arrivare e le rate non lasciano abbastanza per vivere, puoi iniziare spiegandoci questo.

Una valutazione concreta, con un riferimento vicino. Michela e il team Legge3 ti aiutano a capire i passi possibili.
Non serve conoscere già il nome della procedura. Il primo confronto serve a mettere a fuoco la situazione e le verifiche necessarie, senza promettere risultati prima di avere gli elementi.