Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
La prossima rata della rottamazione-quater scade il 30 novembre 2026. È la quattordicesima del piano e, per chi è stato riammesso, la sesta. Nel 2027 si paga il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre, che è l’ultima rata. La legge concede cinque giorni di tolleranza: oltre quelli, basta una rata non pagata per perdere i benefici. Le date vengono dal calendario ufficiale della Riscossione.
Se la rata di novembre ti preoccupa, con Michela e il team Legge3 guardiamo insieme il tuo piano e il resto dei tuoi impegni, prima della scadenza.

La data si conosce con mesi di anticipo. È il vantaggio da usare per decidere prima, non dopo.
Il calendario delle prossime rate
La rottamazione-quater è il piano agevolato per i debiti affidati alla Riscossione dal 2000 al 30 giugno 2022: chi ha aderito paga a rate, senza sanzioni e interessi, come spiega la pagina sull’ambito di applicazione. Queste sono le scadenze che restano, secondo la pagina Le prossime scadenze dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
30 novembre 2026. Quattordicesima rata. Per chi è stato riammesso alla quater è la sesta.
28 febbraio 2027. Quindicesima rata. Settima per i riammessi.
31 maggio 2027. Sedicesima rata. Ottava per i riammessi.
31 luglio 2027. Diciassettesima rata. Nona per i riammessi.
30 novembre 2027. Diciottesima e ultima rata. Per i riammessi è la decima e ultima.
Chi rientra nel «Decreto Alluvione» ha date diverse: la prossima, la tredicesima rata, è il 31 ottobre 2026.
Le date e gli importi che valgono per te sono quelli scritti nella tua Comunicazione delle somme dovute.
Cosa succede se paghi in ritardo
| Come paghi | Cosa succede |
|---|---|
| Entro la scadenza | Il piano continua |
| Entro i cinque giorni di tolleranza | Il piano continua, senza sanzioni |
| Dopo i cinque giorni, o non paghi | Perdi i benefici della quater |
| Paghi meno del dovuto | Perdi i benefici: quanto hai versato resta come acconto |
Lo spiega la Riscossione nella pagina Come pagare: in caso di pagamento mancato, insufficiente o tardivo si perdono i benefici, e i versamenti già fatti valgono come acconto sul debito.
Nella quater non c’è una seconda possibilità: basta una rata. Che cosa succede dopo lo raccontiamo nell’articolo sulla decadenza dalla rottamazione-quater.

Cinque giorni di tolleranza non sono una proroga. Sono un margine per un imprevisto, non per una rata che non c’è.
Come si paga
La rata si paga con i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute: online, in banca, alle Poste, in ricevitoria e dal tabaccaio. Si può anche attivare l’addebito diretto sul conto dall’area riservata della Riscossione. Gli sportelli ricevono su appuntamento.
Sono le modalità indicate nella stessa pagina Come pagare.
Se la rata di novembre non entra nei conti
Succede spesso così: la rata si paga, ma togliendo i soldi a qualcos’altro. Un mese l’affitto, un mese la rata del prestito. Il piano resta in piedi, e intanto si aprono altri debiti.
È il momento di fermarsi a guardare tutto insieme, prima della scadenza e non dopo. Dopo la decadenza le strade ci sono ancora, ma lo sconto è perso.
Quando l’insieme dei debiti non è più sostenibile, la legge parla di sovraindebitamento: vuol dire non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure previste dal Codice si guardano tutti i debiti insieme, comprese le cartelle. Ne parliamo nella guida su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

Una rata pagata togliendo soldi all’affitto non è una rata sostenibile. Va guardato il mese intero, non la singola scadenza.
Quater e quinquies non sono la stessa cosa
Le due rottamazioni hanno regole e calendari diversi. Chi sta pagando la quater resta nella quater: non può spostare quelle cartelle nella quinquies, e le domande per la quinquies sui debiti con il Fisco e l’INPS si sono chiuse ad aprile 2026.
Cambia anche la regola sui ritardi. Nella quater si decade con una rata, nella quinquies con due. Lo spieghiamo nell’articolo sulla rottamazione-quinquies.

Sapere in quale piano sei è il primo passo. Le regole di un piano non valgono per l’altro.
Come può aiutarti Michela con Legge3
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Puoi parlarle prima della scadenza, quando c’è ancora spazio per scegliere.
Nel primo colloquio guardiamo la tua Comunicazione, le rate pagate, quelle che restano e gli altri debiti. Poi, con gli avvocati e i commercialisti del team, verifichiamo se il piano è sostenibile fino alla fine o se serve una strada diversa.
Michela e il team non spostano le scadenze e non sostituiscono la Riscossione. Ti aiutano a decidere in tempo.
Domande frequenti
Quando scade la prossima rata della rottamazione-quater?
Il 30 novembre 2026. È la quattordicesima rata, la sesta per chi è stato riammesso.
Quanti giorni di tolleranza ci sono?
Cinque. Entro quel termine il pagamento è considerato regolare, senza sanzioni e senza perdere i benefici.
Cosa succede se salto una rata della quater?
Perdi i benefici della rottamazione. Quanto hai già pagato resta come acconto e il debito rimasto torna dovuto per intero.
Quando finisce la rottamazione-quater?
L’ultima rata scade il 30 novembre 2027: è la diciottesima del piano, la decima per i riammessi.
Se non riesco a pagare la quater posso passare alla quinquies?
No. Le domande per la quinquies sui debiti con il Fisco e l’INPS si sono chiuse ad aprile 2026, e le cartelle di un piano quater in regola erano escluse.
Parliamone prima del 30 novembre
Se temi di non farcela con la prossima rata, raccontaci quanto devi pagare e cosa altro hai in scadenza. Da lì capiamo insieme cosa conviene fare.

Una scadenza guardata per tempo lascia più scelte. Michela e il team Legge3 ti aiutano a usarle.
Il primo colloquio è gratuito. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.