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Sovraindebitamento

Sovraindebitamento familiare: quando i debiti coinvolgono tutta la famiglia

Illustrazione di tre tazze per la colazione accanto a una cartellina blu sul tavolo di cucina.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Se in famiglia più persone hanno debiti che non riescono più a pagare, in alcuni casi si può presentare una domanda insieme. È una possibilità prevista dalla legge, ma va controllata la situazione di ciascuno. Con Michela e il team Legge3 puoi capire se questo percorso ha senso per voi, partendo dalle rate, dalle entrate e dalle difficoltà di ogni giorno.

Può succedere che un prestito sia intestato a te, un altro al tuo compagno e il mutuo a entrambi. Le lettere arrivano a nomi diversi, ma i soldi per pagare escono dallo stesso bilancio di casa. Guardare un solo debito, in questi casi, rischia di lasciare fuori una parte del problema.

Le rate hanno nomi diversi, ma pesano sulla stessa spesa di casa. Il primo passo è capire come si intrecciano, senza perdere di vista la situazione di ognuno.

Che cosa significa sovraindebitamento familiare?

Il sovraindebitamento è una difficoltà seria nel pagare regolarmente i propri debiti. Le procedure previste dal Codice della crisi riguardano, tra gli altri, consumatori e piccoli imprenditori che rientrano nei requisiti di legge. Non basta avere più rate o attraversare un mese complicato. Definizioni del Codice della crisi.

La procedura familiare permette, quando ci sono le condizioni, di affrontare insieme le posizioni di più familiari con un’unica domanda. Non è un prestito che unisce tutte le rate. È un percorso davanti al tribunale, con regole che cambiano in base al tipo di debiti e alle persone coinvolte. Procedure familiari, articolo 66.

Per orientarti sui percorsi dedicati ai privati puoi leggere anche come ti aiutiamo ad affrontare il sovraindebitamento.

Quando più familiari possono fare una domanda insieme?

L’articolo 66 prevede due possibilità: i familiari vivono insieme, oppure il loro sovraindebitamento ha un’origine comune. È sufficiente una delle due condizioni, ma restano da verificare i requisiti della procedura per le persone coinvolte.

L’origine comune può essere un punto da approfondire, per esempio, quando debiti di più persone sono collegati alla stessa attività o a impegni economici presi insieme. Non significa che qualsiasi difficoltà comparsa nello stesso periodo sia automaticamente una crisi comune.

Un esempio illustrativo: due coniugi conviventi hanno finanziamenti distinti e non riescono più a sostenerli dopo un calo delle entrate. La convivenza permette di valutare una domanda familiare; non dimostra, da sola, che il tribunale la accoglierà.

Affrontare il problema insieme può aiutare a vedere il quadro completo. L’accesso alla procedura, però, richiede controlli su ogni persona coinvolta.

Vale solo per marito e moglie?

No. Oltre al coniuge, la norma comprende i parenti fino al quarto grado, gli affini fino al secondo grado, le parti di un’unione civile e i conviventi di fatto indicati dalla legge. Gli affini sono i parenti del coniuge, per esempio i suoceri. Familiari compresi dalla norma.

Genitori e figli adulti possono quindi rientrare nel perimetro da esaminare. Non serve essere tutti intestatari dello stesso prestito. Occorre però controllare il legame familiare, la convivenza o l’origine comune dei debiti e le condizioni personali.

Se soltanto uno di voi ha debiti, gli altri non devono essere inseriti nella domanda solo perché fanno parte della famiglia. Le loro entrate e le spese comuni possono comunque servire a ricostruire il bilancio familiare, secondo la procedura considerata. Per il piano del consumatore, queste informazioni sono espressamente richieste dall’articolo 67.

I debiti e i beni diventano tutti in comune?

No: la domanda comune non mescola automaticamente i beni e i debiti di tutti. La legge stabilisce che le masse attive e passive rimangono distinte. In parole semplici, si deve continuare a capire quali beni appartengono a ciascuno e quali debiti fanno capo a ogni persona. Articolo 66, comma 3.

Un mutuo firmato da entrambi o una garanzia prestata per un familiare richiedono attenzione a parte. La separazione delle posizioni nella procedura non elimina gli impegni già assunti. Anche l’eventuale esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti residui nei limiti della legge, lascia salvi i diritti dei creditori verso coobbligati e garanti. Effetti e limiti dell’esdebitazione.

Per questo, durante il confronto guardiamo chi ha firmato ogni contratto e in quale ruolo. Una firma come garante può avere un peso diverso da quello che la persona si aspettava quando ha accettato di aiutare un parente.

Cosa guardiamo insieme Perché serve
Prestiti, cartelle e nomi degli intestatari Per ricostruire le posizioni senza confondere debiti personali e impegni comuni.
Mutui e garanzie firmate Per capire chi risponde del debito e quali beni sono coinvolti.
Entrate e spese di casa Per valutare cosa resta dopo le necessità quotidiane.
Lettere ricevute e scadenze vicine Per riconoscere le urgenze che richiedono subito attenzione.

Questa è una mappa del lavoro che facciamo con voi. Non devi avere già tutto in ordine per chiedere il primo colloquio.

Una domanda insieme, posizioni da distinguere. Sapere chi deve cosa è necessario anche quando i debiti pesano sulla stessa famiglia.

E se uno dei familiari ha debiti della propria attività?

Questo può cambiare il percorso. Se uno dei debitori non è un consumatore, l’articolo 66 esclude l’applicazione delle regole del piano del consumatore, con una specifica eccezione per il mutuo dell’abitazione principale prevista dall’articolo 67, comma 5. Non basta quindi dire che il debito riguarda una famiglia per scegliere quella procedura. Regola per le famiglie con debiti di natura diversa.

Il consumatore è la persona che agisce per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale. Contano l’origine dei debiti e la situazione concreta, non solo il lavoro svolto oggi. Definizione di consumatore.

Se una parte del problema nasce da una partita IVA, nell’analisi va ricostruita anche quella storia. Abbiamo dedicato un approfondimento al sovraindebitamento della ditta individuale.

Con la domanda familiare si salva la casa o si ferma un pignoramento?

La domanda familiare, da sola, non garantisce nessuno dei due risultati. La casa va valutata insieme al mutuo, alle eventuali ipoteche, agli altri debiti e alla procedura possibile.

Per esempio, nel piano del consumatore la legge consente, a determinate condizioni, di continuare il pagamento delle rate future del mutuo sull’abitazione principale. Non è una protezione valida in ogni situazione. Condizioni sul mutuo, articolo 67, comma 5.

Anche la sospensione di un pignoramento richiede di verificare le regole applicabili. Nel piano del consumatore il giudice può concederla, su richiesta, per le esecuzioni che potrebbero compromettere il piano. Il primo colloquio e la semplice richiesta di aiuto non fermano le azioni dei creditori. Misure protettive, articolo 70.

Se c’è un’asta, un pignoramento o una scadenza vicina, diccelo subito. Il tempo disponibile conta nella valutazione dei professionisti.

Per la casa trovi una spiegazione più ampia nell’articolo sovraindebitamento e abitazione: possibilità e limiti.

Come vi aiutiamo a capire se è il percorso adatto

Nel primo colloquio con Michela puoi raccontare cosa sta succedendo: quali rate non riuscite più a pagare, chi è coinvolto e se le entrate sono cambiate. Se hai già qualche documento, aiuta; se manca qualcosa, ti spieghiamo cosa servirà per approfondire.

Con il team Legge3 ricostruiamo le singole posizioni e valutiamo se affrontarle insieme può essere utile. Guardiamo anche gli aspetti che possono ostacolare una procedura: per il piano del consumatore, ad esempio, contano precedenti esdebitazioni e come si è creata la difficoltà. Condizioni previste dall’articolo 69.

L’OCC, cioè l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento, ha compiti propri e indipendenti. Nel piano del consumatore prepara la relazione che accompagna la domanda, anche sulla completezza dei documenti e sui costi previsti. Il tribunale decide sull’accesso e sull’approvazione del piano. Il nostro affiancamento non sostituisce questi ruoli. Compiti dell’OCC.

Puoi partire da un racconto semplice di quello che sta succedendo. Ti aiutiamo a capire quali informazioni contano e quali passi hanno senso per la tua famiglia.

Il primo colloquio è gratuito. Un eventuale incarico e la procedura possono avere costi, che vanno chiariti prima di proseguire. La legge prevede una ripartizione del compenso dell’OCC fra i familiari proporzionata all’attivo di ciascuno: questo non significa che tutto il percorso sia gratuito o che costi sempre la metà. Regola sul compenso dell’OCC.

Domande frequenti

Possiamo partecipare se non viviamo più insieme?

La norma ammette anche l’origine comune del sovraindebitamento come alternativa alla convivenza. Bisogna comunque verificare il legame familiare richiesto e le condizioni di ciascuno. La separazione o il trasferimento di residenza non danno, da soli, una risposta completa.

Dobbiamo avere gli stessi creditori?

L’articolo 66 non impone che tutti i creditori siano gli stessi. La domanda insieme può essere valutata quando c’è convivenza oppure un’origine comune del sovraindebitamento, mantenendo distinte le singole posizioni.

Mio marito o mia moglie deve partecipare anche se non ha debiti?

Non solo per il fatto di essere tuo coniuge. Va distinto chi chiede una soluzione per i propri debiti da chi contribuisce alle spese di casa. Anche firme sui contratti e garanzie già prestate vanno esaminate.

Possiamo ottenere una sola rata più bassa per tutti?

Non è un risultato automatico e la procedura familiare non è un finanziamento di consolidamento. Pagamenti, durata ed eventuali riduzioni dipendono dalla proposta, dai requisiti e dalle decisioni previste dalla legge.

Possiamo parlarne anche se non sappiamo quanto dobbiamo in tutto?

Sì. Per il primo colloquio puoi raccontarci quello che sai e segnalare le lettere o le scadenze che ti preoccupano. La ricostruzione completa fa parte del lavoro da affrontare con i professionisti.

Raccontaci cosa sta succedendo in famiglia

Quando i debiti di più persone si intrecciano, può essere difficile persino capire da dove iniziare. Michela e il team Legge3 ti aiutano a leggere la situazione e a valutare le possibilità, con chiarezza su condizioni, tempi e costi.

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Michela Radicchi nel suo ufficio
Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

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