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Sovraindebitamento

Sovraindebitamento della ditta individuale: cosa fare quando i debiti diventano troppo pesanti

Illustrazione di un banco da lavoro con attrezzi e un grembiule blu appoggiato a una sedia.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Una ditta individuale può usare la legge sul sovraindebitamento, ma avere una partita IVA non basta: servono le condizioni previste dalla legge. I debiti dell’attività restano a carico del titolare anche dopo la chiusura. Puoi parlarne con Michela Radicchi e il team Legge3: il primo colloquio è gratuito. Guardiamo insieme che cosa sta succedendo e come possiamo aiutarti, anche se hai già chiuso l’attività.

Per alcune piccole imprese la legge prevede modi per affrontare i debiti che non riescono più a sostenere. Prima di capire se possono aiutarti, dobbiamo conoscere la tua attività, i conti e le difficoltà di oggi.

Lavori, ma a fine mese i soldi non bastano. Tra materiali, affitto, bollette e vecchie rate può rimanere poco o nulla per casa. Raccontarcelo è il primo passo.

Perché i debiti dell’attività riguardano anche te

In una ditta individuale il titolare e l’impresa non sono due soggetti separati. Se hai comprato materiali o chiesto un prestito per lavorare, quei debiti fanno capo a te.

Per questo possono riguardare anche i tuoi beni personali. È una caratteristica della ditta individuale, spiegata dalla Camera di Commercio di Vicenza. Le possibilità di recuperare il denaro hanno comunque i limiti previsti dalla legge. La regola sulla responsabilità per i debiti.

Nel primo colloquio consideriamo quindi anche la vita di casa: quanto serve per l’affitto, la spesa e la famiglia. Guardare soltanto l’ultima cartella non basta.

Se i debiti coinvolgono anche altre persone di casa, leggi quando si può valutare una procedura di sovraindebitamento familiare.

I debiti del lavoro possono pesare anche sulla vita di casa. Per capire come aiutarti, mettiamo insieme entrambe le parti della tua situazione.

Una ditta individuale può usare la legge sul sovraindebitamento?

Può essere possibile, ma avere una partita IVA non basta. Il sovraindebitamento riguarda le difficoltà di chi non riesce più a pagare regolarmente, o rischia di non riuscirci, e rientra nelle categorie previste dalla legge.

Fra queste ci sono le imprese minori: attività che rispettano precisi limiti di ricavi, beni e debiti. Non significa semplicemente lavorare da soli o avere pochi dipendenti. I professionisti devono controllare i dati dell’impresa. Chi può accedere e che cosa significa impresa minore.

Per alcune attività possono valere regole diverse. Ecco perché prima di parlare di una procedura ti chiediamo che lavoro fai, se l’attività è ancora aperta e come sono nati i debiti.

Molte persone conoscono questi aiuti come “Legge 3”. Oggi le regole si trovano nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Se l’attività è ancora aperta, possiamo capire se può continuare

Un conto è avere un lavoro che riesce a pagare le spese di oggi, ma porta ancora il peso dei vecchi debiti. Un altro è perdere denaro ogni mese anche senza contare le vecchie rate.

Facciamo un esempio: un artigiano incassa abbastanza per materiali, affitto e spese correnti. A metterlo in difficoltà sono i pagamenti rimasti indietro negli anni. È una situazione diversa da quella di un negozio che incassa meno di quanto spende per restare aperto.

Per distinguere questi casi, guardiamo insieme:

  • Quanto entra davvero, considerando anche i mesi in cui il lavoro cala.
  • Quanto costa lavorare, fra materiali, affitto, dipendenti e altre spese.
  • Quanto serve per vivere e mantenere la famiglia.
  • Quali debiti restano da pagare e con quali scadenze.

Per continuare, il lavoro deve riuscire a sostenersi. I conti servono a capire se una proposta è realistica, senza basarla sulla speranza che il mese prossimo vada meglio.

Che cosa può fare il concordato minore

Il concordato minore è una proposta per affrontare i debiti. Può prevedere anche il pagamento di una parte delle somme dovute, con tempi e modalità precisi.

La legge lo prevede per alcuni debitori in sovraindebitamento quando permette di proseguire l’attività. È escluso il consumatore, cioè chi ha contratto i debiti per la vita privata. Negli altri casi ammessi richiede risorse esterne: per esempio denaro messo a disposizione da un’altra persona, che aumenti in modo significativo le risorse disponibili. Le condizioni del concordato minore.

La proposta va preparata sui tuoi documenti e sottoposta ai creditori e al giudice, secondo le regole della procedura. I creditori sono le persone o gli enti a cui devi dei soldi. Come viene approvata la proposta e il controllo del giudice.

Se hai già chiuso, i debiti possono essere ancora a tuo carico

Chiudere la partita IVA o cancellare la ditta dal Registro delle imprese non fa sparire i debiti. Le somme che devi non vengono meno soltanto perché hai smesso di lavorare in proprio.

Inoltre, un’attività aperta e una già cancellata non hanno sempre le stesse possibilità. L’articolo 33 esclude la domanda di concordato minore presentata dall’imprenditore cancellato dal Registro delle imprese.

Lo stesso articolo permette alla persona fisica, dopo la cancellazione dell’impresa individuale, di chiedere la liquidazione controllata anche oltre un anno dalla cessazione. Restano da verificare le condizioni del caso. Le regole per l’attività cessata.

Se hai già chiuso, durante il colloquio ci serve sapere quando e che cosa è successo dopo. Gli avvocati controllano anche le date e i documenti della cessazione.

Se tra le richieste rimaste ci sono contributi arretrati, approfondiamo che cosa significa chiudere la partita IVA con debiti INPS e quali aspetti valutare insieme.

L’attività è finita, ma le richieste continuano ad arrivare. Puoi parlarne con Michela anche se hai chiuso da tempo: partiamo dai debiti che sono rimasti.

Che cosa significa liquidazione controllata

È una procedura in cui i beni e le risorse previsti dalla legge vengono usati per pagare i creditori. Può comportare la vendita di beni, anche importanti come la casa. Non è quindi una promessa di conservarli.

La legge esclude alcune somme e alcuni beni. Per esempio, il giudice stabilisce quanto del reddito deve restare per il mantenimento tuo e della famiglia. Anche l’accesso alla procedura richiede condizioni precise. Che cosa prevede la liquidazione controllata.

In presenza dei requisiti può esserci l’esdebitazione: la liberazione dai debiti rimasti non pagati, con le eccezioni previste dalla legge. Il tribunale controlla le condizioni; l’apertura della procedura, da sola, non garantisce questo risultato. Condizioni dell’esdebitazione e debiti che restano esclusi.

Guardiamo insieme tutti i debiti

Puoi avere più richieste nello stesso momento. Per capire come affrontarle, dobbiamo ricostruire il quadro completo.

Tipo di debito Che cosa controlliamo
Tasse e contributi Cartelle, richieste ricevute, rate in corso e pagamenti già fatti.
Banche e finanziarie Prestiti, mutui, rate e garanzie firmate.
Fornitori e affitto dell’attività Fatture non pagate, accordi e richieste di pagamento.
Debiti personali Quando sono nati e per quale motivo, insieme alle spese della famiglia.

Considerarli tutti non significa poterli trattare nello stesso modo. I professionisti verificano le regole che valgono per ciascuno.

Se ti preoccupano soprattutto le cartelle, trovi un approfondimento in Troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate: cosa fare.

Se c’è un pignoramento o una scadenza vicina

Diccelo subito quando ci contatti. Una lettera del tribunale o un pignoramento possono richiedere un controllo legale urgente. È importante sapere che cosa hai ricevuto e in quale giorno.

La telefonata o l’invio del modulo non fermano da soli il pignoramento. Nel concordato minore, per esempio, il giudice può disporre le tutele previste dalla legge su richiesta del debitore. Serve il suo provvedimento. Le tutele dell’articolo 78.

Come ti seguiamo nel primo colloquio

Sono Michela Radicchi, Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Puoi raccontarmi che cosa non riesci più a pagare e che cosa ti preoccupa di più.

Ti seguo insieme al team Legge3. Gli avvocati e i commercialisti si occupano delle questioni legali e fiscali, ognuno per la propria parte. Puoi conoscere meglio il mio ruolo e i nostri servizi.

Non serve arrivare con tutte le carte già ordinate. Partiamo da quelle che hai: richieste di pagamento, contratti, conti dell’attività e documenti sulla chiusura, se c’è stata. Poi ti spieghiamo che cosa manca.

Mettiamo insieme le informazioni che servono. Non devi conoscere già la procedura giusta o saper leggere ogni documento per chiederci aiuto.

Nelle procedure interviene anche l’OCC, l’Organismo di composizione della crisi: un organismo indipendente con compiti previsti dalla legge. Il lavoro di Michela e Legge3 non lo sostituisce. Nella guida a chi chiedere aiuto per il sovraindebitamento spieghiamo i diversi ruoli e come iniziare.

Il primo colloquio è gratuito. Se poi decidi di proseguire, possono esserci il costo dei professionisti, quello dell’OCC e altre spese. Prima di iniziare devono essere chiari il lavoro proposto, gli importi e quando si paga.

Domande frequenti

Ho chiuso da anni: posso ancora chiedere aiuto?

Sì, puoi parlarne con Michela. La legge prevede la possibilità di chiedere la liquidazione controllata anche oltre un anno dalla cancellazione dell’impresa individuale. Bisogna però verificare la tua situazione e le condizioni di accesso. Articolo 33.

Ora sono dipendente: posso usare la procedura per i privati?

Il nuovo lavoro non cambia il motivo per cui hai contratto quei debiti. Per capire quale procedura può essere adatta, conta anche la loro origine. Le regole del consumatore riguardano i debiti contratti per la vita privata. La definizione prevista dalla legge.

Con il sovraindebitamento salvo sicuramente la casa?

Non si può promettere. Dipende dai debiti, dalla procedura e dalle caratteristiche del caso. La liquidazione controllata può comportare la vendita dell’abitazione. Per questo gli avvocati devono esaminare anche proprietà, mutuo e garanzie prima di spiegarti le possibilità.

Se la tua preoccupazione principale è l’abitazione, abbiamo una guida su quando il sovraindebitamento può aiutarti a conservare la casa.

Devo chiudere l’attività prima di contattarvi?

No. Puoi parlarne con Michela mentre l’attività è ancora aperta. La chiusura può cambiare le strade disponibili: nel colloquio partiamo proprio da come sta andando il lavoro e dalle difficoltà che stai affrontando.

Quanto tempo ci vuole?

Dipende dal caso e dalla procedura. Controllare le carte, preparare una proposta, attendere il tribunale e fare gli eventuali pagamenti sono passaggi diversi. Chi ti segue ti spiega che cosa manca e quali tempi si possono valutare nella tua situazione.

Raccontami che cosa sta succedendo

Se stai lavorando per pagare il passato e non resta abbastanza per vivere, puoi cominciare da un colloquio.

Richiedi il primo colloquio gratuito con Michela. Nel modulo qui sotto raccontami quali debiti ti preoccupano e se l’attività è ancora aperta. Se una scadenza è vicina, scrivilo subito.

Ti seguiamo io e tutta Legge3.

Queste informazioni sono generali. Per capire che cosa si può fare nel tuo caso, dobbiamo esaminare i tuoi documenti.

Michela Radicchi nel suo ufficio
Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

Facciamo chiarezza sui tuoi debiti.

Raccontami quali debiti ti preoccupano. Nel primo colloquio gratuito capiamo insieme come possiamo aiutarti.

Ti seguiamo io e tutta Legge3.

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