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Sovraindebitamento

Sono disoccupato e non posso pagare i debiti: da dove ripartire

Una borsa da lavoro blu su una sedia accanto a una busta sul tavolo di cucina.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Perdere il lavoro non sospende da solo le rate e non dà diritto, da solo, a una procedura: contano i debiti, le entrate che ti restano e le tutele che valgono davvero nel tuo caso. Puoi parlarne con Michela e il team Legge3 anche senza uno stipendio. Il primo colloquio serve a capire che cosa è cambiato e quali possibilità valutare.

Prima le rate entravano nello stipendio. Adesso i risparmi diminuiscono e ogni richiesta sembra arrivare nel momento sbagliato. Per affrontare il problema occorre guardare insieme i pagamenti rimasti e il denaro che hai per vivere.

Le spese di casa continuano anche quando il lavoro si ferma. Affitto, bollette e necessità della famiglia fanno parte del quadro da ricostruire.

Perdere il lavoro mette in pausa i finanziamenti?

La perdita dello stipendio non modifica da sola il contratto di prestito. Eventuali sospensioni o tutele devono avere una base applicabile alla tua situazione e vanno verificate prima di considerarle attive.

Il mancato pagamento può comportare costi aggiuntivi e conseguenze sulla storia creditizia, cioè sulle informazioni che gli intermediari consultano quando valutano un finanziamento. Banca d’Italia: rischi del prestito personale.

Nel colloquio ci interessa sapere quali rate sono già rimaste indietro e quali, invece, temi di non riuscire a pagare. Una difficoltà prevista e un atto di recupero già ricevuto richiedono attenzioni diverse.

E se il prestito aveva un’assicurazione?

La presenza di una polizza non significa che qualsiasi perdita del lavoro sia coperta. Contano il tipo di rapporto lavorativo, gli eventi assicurati e le esclusioni del contratto.

IVASS, l’autorità che vigila sulle assicurazioni, richiama proprio il problema delle polizze vendute a persone il cui rapporto di lavoro non rientrava nelle condizioni previste. IVASS: polizze abbinate ai finanziamenti.

Se sai che esiste un’assicurazione, puoi dircelo. Il team considererà anche questo elemento nell’analisi dei documenti. Non diamo per certo un indennizzo senza aver controllato le condizioni, e una possibile copertura su un prestito non risolve necessariamente tutti gli altri debiti.

Contratto, pagamenti e motivo della perdita del lavoro vanno letti insieme. Non serve arrivare sapendo già interpretare ogni clausola.

Quali entrate e spese contano adesso?

Il bilancio da guardare è quello attuale. Potrebbero esserci un’indennità, qualche entrata occasionale o un sostegno familiare. Occorre capire anche per quanto tempo queste risorse saranno disponibili.

Un esempio illustrativo: una persona riceve ancora un sostegno temporaneo, ma sa che finirà tra pochi mesi. Un pagamento che oggi sembra possibile potrebbe non esserlo più dopo. Considerare solo l’importo entrato nell’ultimo mese lascerebbe fuori questa difficoltà.

Informazione Perché la guardiamo
Quando è terminato il lavoro Per capire come e quando è cambiato il bilancio.
Entrate attuali e loro durata Per distinguere risorse stabili e sostegni temporanei.
Rate, arretrati e altri debiti Per vedere tutti gli impegni ancora aperti.
Spese necessarie e persone a carico Per considerare ciò che serve alla vita della famiglia.

Sono informazioni da raccontare, non un fascicolo da preparare da solo prima di contattarci. Se manca qualche documento, ti spieghiamo che cosa servirà per approfondire.

Conta anche quanto dureranno le entrate rimaste. La situazione va capita oltre la prossima rata.

Si può valutare il sovraindebitamento senza lavoro?

Sì, la mancanza di un lavoro non esclude in sé ogni possibilità. Ma il percorso dipende dalle risorse, dall’origine dei debiti e dagli altri requisiti.

Per un consumatore può essere valutata una ristrutturazione dei debiti: una proposta con tempi e modalità di pagamento da sottoporre al giudice. La legge richiede di ricostruire patrimonio, creditori, entrate e necessità familiari. Non basta proporre una rata che si spera di pagare. Articolo 67.

Esistono inoltre condizioni che possono impedire l’accesso, legate anche alla storia dell’indebitamento e a precedenti benefici ottenuti. La perdita del lavoro non sostituisce questi controlli. Articolo 69.

Se i debiti derivano da un’attività, le regole da valutare possono essere diverse. Nella guida sui debiti della ditta individuale spieghiamo perché conta anche come sono nati.

Essere disoccupato significa essere un debitore incapiente?

Non necessariamente. L’incapienza riguarda la mancanza di risorse utili da offrire ai creditori, anche in prospettiva, secondo i criteri previsti dalla legge. Una persona senza stipendio potrebbe comunque avere beni o altre disponibilità. Ne parliamo nella guida sull’esdebitazione del debitore incapiente.

L’esdebitazione del debitore incapiente, cioè la liberazione dai debiti ammessi al beneficio, richiede condizioni rigorose. È riservata alla persona fisica meritevole e può essere concessa una sola volta. Il giudice valuta anche la formazione dei debiti e gli eventuali atti in frode. Articolo 283.

Il beneficio comporta inoltre obblighi successivi sulle ulteriori risorse che possono sopravvenire nei tre anni previsti dalla disciplina. Non è una conseguenza automatica della disoccupazione né una promessa che nulla potrà più essere richiesto.

Se ho ricevuto una lettera o un pignoramento

La difficoltà economica e l’urgenza legale vanno guardate insieme. Se una comunicazione contiene una scadenza, è una delle prime cose da raccontare a Michela.

Nel piano del consumatore, eventuali misure per proteggere la proposta dalle azioni dei creditori richiedono le condizioni e il provvedimento del giudice previsti dalla legge. Il solo colloquio o l’invio del modulo non sospendono un’esecuzione. Articolo 70.

Una scadenza vicina ha bisogno di attenzione subito. Puoi dirci che cosa hai ricevuto anche se non conosci il nome dell’atto.

Come comincia il confronto con Michela

Michela Radicchi è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Puoi raccontarle che cosa è successo al lavoro e quali pagamenti ti preoccupano. Con il team, ti aiuta a capire quali aspetti approfondire.

Se viene valutata una procedura, l’OCC, l’Organismo di composizione della crisi, svolge i propri compiti indipendenti. Nel piano del consumatore prepara la relazione prevista dalla legge. Il giudice decide sulla proposta. Articolo 68.

Il primo colloquio è gratuito. Un eventuale incarico e la procedura possono avere costi, da chiarire prima di continuare. Per conoscere meglio i ruoli puoi leggere come ti affianchiamo nel sovraindebitamento dei privati.

Non devi aspettare di avere un nuovo stipendio per parlarne. Possiamo cominciare dalle difficoltà che stai vivendo oggi.

Domande frequenti

Devo avere già saltato delle rate per contattarvi?

No. Puoi parlarne anche quando prevedi di non riuscire a sostenere i prossimi pagamenti. Il confronto parte dal cambiamento che stai affrontando.

Il sussidio basta per sapere quale procedura posso fare?

No. Vanno considerati anche la sua durata, le altre entrate, i beni, le spese familiari e la storia dei debiti.

Se trovo un lavoro durante il percorso, non conta più?

Un cambiamento del reddito deve essere considerato secondo la procedura e gli obblighi previsti. Non si può promettere che nuove entrate saranno sempre irrilevanti.

Potete garantirmi una rata più bassa?

No. Prima servono i documenti e la valutazione dei requisiti. L’eventuale proposta deve rispettare la legge e non dipende soltanto dalla rata desiderata.

Posso parlare con Michela anche se mi vergogno della situazione?

Sì. Puoi partire da ciò che riesci a raccontare. Il colloquio serve a capire il problema, con spiegazioni semplici sui possibili passi successivi.

Partiamo da ciò che è cambiato

Perdere il lavoro può rendere insostenibili impegni che prima riuscivi a rispettare. Non devi avere già una soluzione pronta per chiedere un confronto.

Richiedi il primo colloquio gratuito con Michela dal modulo qui sotto.

Michela Radicchi nel suo ufficio
Michela Radicchi Consulente Specialista Legge3.it

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Ti seguiamo io e tutta Legge3.

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