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Dalla rottamazione-quinquies resta fuori chi ha debiti diversi da quelli previsti dalla legge, chi al 30 settembre 2025 era in regola con la quater e chi non ha fatto domanda entro il 30 aprile 2026. Per i debiti con Comuni e Regioni c’è una finestra a parte, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, ma solo se l’ente ha aderito. Chi è escluso non è senza strade: restano la rateizzazione e, quando i debiti sono troppi, le procedure previste dalla legge sul sovraindebitamento. La prima cosa da capire è perché sei fuori.
Se sei rimasto escluso e le cartelle continuano a pesare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Essere esclusi dalla rottamazione non vuol dire essere senza soluzioni. La legge prevede altri strumenti.
Cosa rientra, per capire cosa resta fuori
La quinquies riguarda i debiti affidati alla Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 che nascono da tre situazioni:
- imposte dichiarate e non versate, emerse dai controlli automatici e formali sulle dichiarazioni;
- contributi dovuti all’INPS, esclusi quelli chiesti dopo un accertamento;
- multe stradali delle Prefetture.
È l’ambito indicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le domande e risposte ufficiali aggiungono una frase che chiude il discorso: la legge esclude tutti i debiti diversi da questi.
Chi resta fuori
| Situazione | Perché è fuori |
|---|---|
| Debiti diversi da quelli previsti | La legge comprende solo le tre situazioni elencate sopra |
| Cartelle affidate alla Riscossione dal 2024 | Rientrano solo i debiti affidati fino al 31 dicembre 2023 |
| Piano della quater in regola al 30 settembre 2025 | Chi pagava puntualmente è rimasto nella quater |
| Nessuna domanda entro il 30 aprile 2026 | Per i debiti con Fisco e INPS il termine è chiuso |
Nella prima riga finiscono molti casi concreti. Restano fuori, per esempio, le imposte chieste con un avviso di accertamento, i contributi INPS chiesti dopo un accertamento e i contributi dovuti a enti diversi dall’INPS.
La terza riga sorprende molti. Chi stava pagando la quater senza ritardi non ha potuto spostare quelle cartelle nella quinquies, anche se le rate erano diventate pesanti. Ha potuto fare domanda, invece, chi dalla quater era già decaduto a quella data. Ne parliamo nell’articolo sulla decadenza dalla rottamazione-quater.

Le date fanno la differenza. L’anno in cui il debito è stato affidato e la data del 30 settembre 2025 decidono chi è dentro e chi è fuori.
I debiti con Comuni e Regioni: la finestra dal 16 ottobre
Per IMU, TARI, bollo auto e multe dei Comuni le regole sono diverse. Un decreto del 2026 ha esteso la quinquies ai debiti verso Regioni ed enti locali affidati alla Riscossione dal 2000 al 2023. Le domande si presentano dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, come indica il comunicato della Riscossione.
Anche qui c’è chi resta fuori, per tre motivi.
L’ente non ha aderito. La rottamazione vale solo per gli enti che lo hanno deciso: circa 1.500 in tutta Italia. Il Comune di Milano e la Regione Lombardia non sono nell’elenco. Lo spieghiamo nell’articolo sulla rottamazione di bollo auto, IMU, TARI e multe, e per la Lombardia trovi l’elenco in rottamazione-quinquies in Lombardia: i Comuni che hanno aderito.
Il debito non è in mano alla Riscossione. Se il Comune riscuote da solo o tramite una società privata, questa rottamazione non si applica. L’ente può però aver previsto una propria definizione agevolata, con regole sue.
Il debito nasce da una condanna della Corte dei conti. È escluso in ogni caso.
Chi è entrato e poi è decaduto
C’è un’altra forma di esclusione, che arriva dopo. Chi ha aderito alla quinquies e non paga due rate, anche non di seguito, perde il beneficio.
Le conseguenze sono pesanti. Quanto versato resta come acconto, la Riscossione riprende le azioni di recupero e quelle cartelle non possono più essere pagate a rate con la rateizzazione ordinaria. Lo raccontiamo nell’articolo sulla rottamazione-quinquies.

Chi è dentro deve restarci. Una rata che non regge oggi può costare più dell’esclusione.
Cosa può fare chi è escluso
Le strade dipendono dal motivo dell’esclusione e da quanto pesano i debiti nel loro insieme.
Per le cartelle rimaste fuori resta la rateizzazione ordinaria: divide il pagamento nel tempo, senza togliere sanzioni e interessi, e non risolve l’insieme dei debiti quando non si riesce più a pagare. Ne parliamo nell’articolo sulla rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate.
Quando le rate non bastano, perché i debiti superano quello che riesci a pagare, la legge parla di sovraindebitamento: vuol dire non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure previste dal Codice si guardano tutti i debiti insieme, compresi quelli rimasti fuori dalle rottamazioni. Ne parliamo nella guida su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

La rottamazione è uno sconto, non l’unica strada. Per chi ha troppi debiti la legge prevede strumenti diversi.
Come può aiutarti Michela con Legge3
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.
Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.
Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.
Domande frequenti
Chi è escluso dalla rottamazione-quinquies?
Chi ha debiti diversi da quelli previsti, chi ha cartelle affidate dal 2024, chi al 30 settembre 2025 era in regola con la quater e chi non ha fatto domanda entro il 30 aprile 2026.
Ero in regola con la quater: posso passare alla quinquies?
No. Le cartelle dentro un piano della quater con tutte le rate pagate al 30 settembre 2025 sono escluse.
Si può ancora fare domanda per la quinquies?
Per i debiti con Fisco e INPS no: il termine era il 30 aprile 2026. Per i debiti con Comuni e Regioni che hanno aderito, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Le multe e la TARI del Comune di Milano rientrano?
No. Il Comune di Milano non è nell’elenco degli enti che hanno aderito.
Sono decaduto dalla quinquies: posso chiedere altre rate?
No. Dopo la decadenza quelle cartelle non possono più essere rateizzate con la rateizzazione ordinaria.
Parliamone se sei rimasto fuori
Se le cartelle rimaste fuori dalla rottamazione sono solo una parte dei debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Un no alla rottamazione non è l’ultima parola. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.
La prima consulenza è gratuita. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.