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Sovraindebitamento

Pedaggio non pagato: 15 giorni, solleciti e SMS falsi

Un casello autostradale con una sbarra alzata e una piccola auto grigia che passa, sotto un cielo coperto, con la pianura e una fila di pioppi lontana.

Vuoi parlare della tua situazione con Michela?

Se esci dall’autostrada senza pagare il pedaggio, il casello emette un rapporto di mancato pagamento: hai 15 giorni per pagarlo senza spese in più. Dopo, al proprietario dell’auto arriva a casa una lettera di sollecito con gli oneri di accertamento, e se non paghi nemmeno quella il credito passa al recupero forzoso, con le spese a tuo carico, fino al decreto ingiuntivo. Un SMS o un messaggio WhatsApp con un link per «pagare subito» non arriva mai da Autostrade: è una truffa. Qui trovi le tappe, i tempi e come distinguere l’avviso vero da quello falso.

Se i pedaggi sono solo una delle voci che non riesci più a pagare, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Quindici giorni per pagare solo il pedaggio. Dopo si aggiungono le spese, poi il recupero del credito.

Cosa succede al casello

Al casello il pedaggio è dovuto per legge: lo dice l’articolo 176 del Codice della strada. Se non lo paghi, perché non hai contanti, la carta non funziona o il Telepass non legge, la sbarra si alza lo stesso e il sistema stampa un rapporto di mancato pagamento, chiamato anche attestato di transito. Sopra ci sono il numero del rapporto, la targa, data, ora e casello, l’importo e come pagare. Lo spiegano le risposte di Autostrade per l’Italia.

Non è una multa. È il conto del viaggio, che resta da pagare. A pagarlo sono obbligati insieme chi guidava e il proprietario dell’auto, come prevede lo stesso articolo 176.

Quando Cosa succede
Al casello, senza pagare Rapporto di mancato pagamento con numero, targa e importo
Entro 15 giorni Paghi solo il pedaggio, senza spese aggiuntive
Dopo 15 giorni Lettera di sollecito a casa del proprietario, con gli oneri di accertamento
Se non paghi il sollecito Recupero del credito con le spese a tuo carico, fino al decreto ingiuntivo; possibile sanzione se risulta un tentativo di eludere il pedaggio

I 15 giorni e la lettera di sollecito

Dalla data del rapporto hai 15 giorni per pagare senza costi in più: dall’app, dal sito della concessionaria o nei punti convenzionati. Passati i 15 giorni, l’importo del pedaggio resta lo stesso ma si aggiungono gli oneri di accertamento, previsti dal comma 11-bis dell’articolo 176.

La lettera di sollecito è un atto di messa in mora: arriva per posta all’indirizzo del proprietario dell’auto che risulta al PRA, anche se a guidare era un’altra persona. Se nel frattempo hai venduto l’auto, o se avevi già pagato, conta il numero del rapporto: è quello che la concessionaria confronta con la ricevuta.

Un pedaggio dimenticato costa poco se lo paghi entro 15 giorni. Costa di più ogni lettera che arriva dopo.

Se non paghi nemmeno il sollecito

A quel punto, dicono le risposte ufficiali, scatta il recupero forzoso del credito, con le spese a carico di chi deve pagare, come prevede il regolamento del Codice della strada. In pratica il credito passa a una società di recupero crediti del gruppo autostradale, che manda altre lettere e telefona. Come funziona il recupero e cosa può fare davvero una società di recupero crediti lo spieghiamo nell’articolo sul recupero crediti.

Se il debito resta, la concessionaria può chiedere al giudice un decreto ingiuntivo e, da lì, arrivare al pignoramento. Per un solo pedaggio difficilmente si arriva fin qui; per decine di transiti non pagati sì, e con le spese il conto cresce molto.

C’è poi una strada diversa, quella della sanzione. Chi passa senza fermarsi o fa qualcosa per eludere il pedaggio rischia una sanzione amministrativa da 430 a 1.731 euro, secondo il comma 17 dell’articolo 176: la concessionaria può trasmettere la documentazione alla Polizia Stradale. Non è il caso di chi non aveva contanti e ha preso lo scontrino, ma lo diventa se il mancato pagamento sembra voluto. Da quel momento vale il percorso di una multa non pagata.

Il pedaggio non ha un termine di prescrizione tutto suo: vale la regola generale del codice civile, dieci anni secondo l’articolo 2946, e ogni lettera di messa in mora fa ripartire il conto.

Conserva lo scontrino e i solleciti. Il numero del rapporto è l’unico modo per capire quale transito ti chiedono.

Gli SMS e i messaggi WhatsApp: come riconoscere la truffa

Da mesi circolano messaggi che dicono «pedaggio non pagato, paga subito a questo link». La Polizia Postale li ha segnalati come truffa il 15 maggio 2026: arrivano da numeri con prefisso estero, hanno toni urgenti, un link abbreviato e chiedono i dati della carta. Il link porta a un sito falso che ruba i dati bancari.

Autostrade per l’Italia scrive, nella sua pagina sulle truffe, che non chiede mai un pagamento con urgenza e non chiede mai password, dati bancari o numeri di carta per email, SMS o WhatsApp. I solleciti veri arrivano per posta, hanno una data di scadenza e il numero del rapporto. Un messaggio con un link da pagare subito non è un sollecito: è la truffa segnalata dalla Polizia Postale.

Quando i pedaggi sono il segno di qualcosa di più grande

Chi accumula pedaggi non pagati spesso guida per lavoro, e il pedaggio è l’ultima voce di un mese che non torna. Quando ai solleciti si aggiungono rate, cartelle e bollette indietro, la legge chiama questa situazione sovraindebitamento: non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come dice l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure del Codice si guardano tutti i debiti insieme. Ne parliamo nella guida su cosa fare con troppi debiti con l’Agenzia delle Entrate.

I pedaggi si pagano con i soldi del lavoro di quel giorno. Se mancano, il problema non è il casello.

Cosa può fare Michela nel tuo caso

Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.

Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.

Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per pagare un pedaggio non pagato?

Quindici giorni dalla data del rapporto di mancato pagamento, senza spese aggiuntive. Dopo arriva il sollecito con gli oneri di accertamento.

No. Autostrade non chiede pagamenti per SMS o WhatsApp e non chiede dati della carta. I solleciti veri arrivano per posta, con il numero del rapporto: un link da pagare subito è una truffa.

Il sollecito arriva a chi guidava o al proprietario?

Al proprietario dell’auto che risulta al PRA. Conducente e proprietario sono obbligati insieme a pagare il pedaggio.

Posso prendere una multa per un pedaggio non pagato?

Sì, se risulta un tentativo di eludere il pagamento: la sanzione va da 430 a 1.731 euro. Chi ha preso lo scontrino di mancato pagamento e paga nei 15 giorni non rischia la sanzione.

Il colloquio con Michela ferma i solleciti?

No. I solleciti e i tempi del recupero restano. La consulenza con Michela serve a capire se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti: ne esci con un sì o con un no. La prima consulenza è gratuita.

Parliamone prima del decreto ingiuntivo

Se i pedaggi sono solo una parte dei debiti che non reggi più, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Una lettera di sollecito si guarda dal numero del rapporto, non dal tono. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.

La prima consulenza è gratuita e non ti impegna. Ogni costo successivo ti viene spiegato voce per voce, prima di qualsiasi scelta.

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