Vuoi parlare della tua situazione con Michela?
L’ufficiale giudiziario viene a casa per due motivi molto diversi: per consegnarti un atto oppure per eseguire un pignoramento. Nel primo caso ti notifica un documento e se ne va. Nel secondo deve avere il titolo esecutivo e il precetto, può cercare in casa i beni da pignorare e, se serve, farsi assistere dalla forza pubblica. Non può venire di notte né nei giorni festivi, e non può pignorare le cose indispensabili per vivere. Sapere quale dei due casi è il tuo cambia tutto.
Se aspetti una visita dell’ufficiale giudiziario, o l’hai già ricevuta, con Michela e il team Legge3 guardiamo insieme gli atti e capiamo cosa si può ancora fare.

Spesso l’ufficiale giudiziario viene solo a consegnare un atto. Il pignoramento in casa è un’altra cosa, e arriva dopo altri passaggi.
Chi è e perché bussa alla porta
L’ufficiale giudiziario è un funzionario pubblico che lavora presso gli uffici giudiziari. Non è un dipendente del creditore: esegue quello che la legge prevede.
Il suo compito più comune è la notifica: consegnare gli atti alle persone a cui sono diretti. Lo prevede l’articolo 137 del codice di procedura civile. Una citazione, un decreto ingiuntivo, un precetto, un atto di pignoramento dello stipendio arrivano spesso così. In questi casi consegna l’atto, e la cosa importante diventa leggere che cosa c’è scritto e quali termini fa partire.
Il secondo compito è il pignoramento dei beni che hai in casa, che i tecnici chiamano pignoramento mobiliare. È l’immagine che fa più paura, ed è regolata con precisione.
Quando può venire per un pignoramento
Non all’improvviso. Per pignorare, l’ufficiale giudiziario deve avere con sé il titolo esecutivo e il precetto, come stabilisce l’articolo 513. Vuol dire che prima ti sono già stati notificati un atto che riconosce il debito e un ultimo avviso a pagare.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Può entrare in casa? | Sì, per un pignoramento: se serve, con l’assistenza della forza pubblica |
| Può venire a qualsiasi ora? | No: non prima delle 7, non dopo le 21 e non nei giorni festivi, salvo autorizzazione |
| Può pignorare tutto? | No: restano fuori i beni indispensabili |
| Che cosa cerca per primo? | Denaro, oggetti preziosi e beni facili da vendere |
Gli orari sono quelli degli articoli 519 e 147. La possibilità di aprire porte e di chiedere l’assistenza della forza pubblica è scritta nello stesso articolo 513: non aprire non ferma il pignoramento.

Prima dell’ufficiale giudiziario arrivano sempre degli atti. Il momento per muoversi è quando arrivano quelli.
Cosa non può pignorare
La legge elenca le cose che restano fuori, perché servono a vivere. Sono nell’articolo 514:
- i vestiti, la biancheria, i letti;
- il tavolo e le sedie per mangiare, gli armadi, i cassettoni;
- il frigorifero, i fornelli, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina;
- la fede nuziale, le lettere e gli scritti di famiglia;
- gli animali di compagnia.
Fanno eccezione i mobili di grande valore, per esempio d’antiquariato. I letti restano sempre esclusi.
Gli strumenti che servono per il tuo lavoro hanno una regola a parte: si possono pignorare solo entro un quinto, e solo se gli altri beni non bastano, secondo l’articolo 515.
Come si svolge
L’ufficiale giudiziario sceglie i beni più facili da vendere e preferisce denaro contante e oggetti preziosi. Non può andare oltre un valore pari al credito aumentato della metà: lo prevede l’articolo 517.
Poi scrive un verbale. Descrive le cose pignorate, anche con fotografie, e ne indica il valore, come stabilisce l’articolo 518. Con il pignoramento ti viene ordinato di non vendere, spostare o nascondere quei beni.
Se in casa non trova nulla di pignorabile, il creditore non ha finito le sue possibilità: può rivolgersi allo stipendio, alla pensione o al conto. Ne parliamo negli articoli sul pignoramento dello stipendio e sul pignoramento del conto corrente.

Il pignoramento in casa non è l’unica strada del creditore. Se non basta, può passare allo stipendio o al conto.
Quando il problema è l’insieme dei debiti
Chi arriva a temere l’ufficiale giudiziario di solito non ha un debito solo. Ci sono rate, cartelle, bollette arretrate, e pagare un creditore vuol dire lasciarne indietro un altro.
La legge chiama questa situazione sovraindebitamento: vuol dire non riuscire più a pagare regolarmente i propri debiti, come lo definisce l’articolo 2 del Codice della crisi. Nelle procedure previste dal Codice un giudice guarda tutti i debiti insieme e può sospendere le azioni dei creditori, alle condizioni dell’articolo 70. Ne parliamo nell’articolo su come il sovraindebitamento può bloccare un pignoramento.

Un pignoramento riguarda un creditore, i conti di casa li riguardano tutti. Per decidere bisogna guardare l’insieme.
Come può aiutarti Michela con Legge3
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. Puoi parlarle quando ricevi i primi atti, senza aspettare che qualcuno bussi.
Nel primo colloquio guardiamo che cosa ti è stato notificato, da chi e quando. Poi, con gli avvocati del team, verifichiamo se ci sono motivi per contestare gli atti e se la tua situazione rientra nelle procedure di sovraindebitamento.
Michela non è un avvocato e non decide al posto del giudice. Ti aiuta a capire in tempo cosa hai davanti e a parlarne con i professionisti giusti del team.
Domande frequenti
Cosa succede se arriva l’ufficiale giudiziario?
Dipende dal motivo. Se deve notificare un atto, te lo consegna. Se deve eseguire un pignoramento, cerca i beni pignorabili e scrive un verbale.
Posso non aprire la porta?
Non aprire non ferma il pignoramento. La legge consente all’ufficiale giudiziario di aprire le porte e di farsi assistere dalla forza pubblica.
A che ora può venire l’ufficiale giudiziario?
Non prima delle 7 e non dopo le 21, e non nei giorni festivi, salvo un’autorizzazione del giudice.
Può pignorare il frigorifero o la lavatrice?
No. Sono tra i beni indispensabili che la legge esclude dal pignoramento, insieme a letti, tavolo, sedie e vestiti.
Il colloquio con Michela ferma il pignoramento?
No. Gli atti seguono i loro tempi. Il colloquio serve a capire subito quali strade ci sono.
Parliamone prima che bussi
Se hai ricevuto atti e temi un pignoramento, raccontaci che cosa ti è arrivato e quando. Da lì capiamo insieme quanto tempo c’è e cosa conviene fare.

La paura di una visita si riduce quando sai cosa aspettarti. Michela e il team Legge3 ti aiutano a capirlo sugli atti che hai.
Il primo colloquio è gratuito. Gli eventuali incarichi ai professionisti, il compenso dell’OCC e le spese di una procedura sono separati e te li spieghiamo prima di ogni scelta.