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Con la fideiussione prometti al creditore di pagare al posto di un altro se lui non paga. Da quel momento rispondi di quel debito con tutti i tuoi beni, come se fosse tuo: stipendio, conto, casa. Nella maggior parte dei contratti la banca o il proprietario di casa non devono nemmeno cercare prima il debitore: possono chiedere subito a te. Ci sono però limiti precisi: non devi mai più di quanto deve lui, e se il creditore aspetta più di 6 mesi dopo la scadenza senza agire contro il debitore, sei liberato. Qui trovi cosa significa garantire, cosa può chiederti il creditore, quando la garanzia finisce e cosa fare se la richiesta è arrivata.
Se la banca o il proprietario ti hanno già chiesto di pagare e non puoi, lascia i tuoi dati nel modulo in fondo e chiedi di essere contattato: nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti.

Una firma di anni fa può bussare oggi. Chi garantisce risponde come il debitore, non meno.
Cosa vuol dire fare da garante
Il codice civile la chiama fideiussione e la definisce all’articolo 1936: è l’impegno personale di chi, garantendo l’obbligazione di un altro, si obbliga verso il creditore. È valida anche se il debitore non ne sa niente. Nella vita di tutti i giorni è la firma del genitore sul prestito del figlio, del figlio sull’affitto del genitore, del socio sul fido della società, del parente sul mutuo.
«Personale» vuol dire che non metti in garanzia un bene preciso, come con l’ipoteca: metti te stesso. Per l’articolo 2740 del codice civile rispondi con tutti i tuoi beni presenti e futuri. Se il creditore ottiene un titolo contro di te, può pignorare il tuo stipendio, il tuo conto o la tua casa, con le stesse regole che valgono per chi ha il debito in prima persona. Ne parliamo nella guida su cosa può prendere un pignoramento.
La fideiussione bancaria con cui si garantisce un affitto o un contratto è la stessa cosa vista dall’altro lato: lì è una banca o un’assicurazione a fare da garante per te, a pagamento. Questo articolo parla invece di chi ha firmato di persona, gratis, per qualcuno a cui voleva bene o con cui lavorava.
Cosa può chiederti il creditore
L’articolo 1944 dice che il fideiussore è obbligato in solido con il debitore. Vuol dire che il creditore può scegliere a chi chiedere, e di norma chiede a chi ha più da perdere o è più facile da raggiungere. Il beneficio di cercare prima il debitore, detto «beneficio di escussione», esiste solo se è scritto nel contratto, e nei contratti delle banche di solito non c’è.
Puoi però opporre le stesse difese del debitore (articolo 1945): se il debito è già pagato, prescritto o non dovuto per lui, non è dovuto nemmeno da te. E non devi mai di più: l’articolo 1941 vieta che la fideiussione superi quello che deve il debitore o preveda condizioni più pesanti. Comprende però gli accessori: interessi, spese per avvisarti e per agire, secondo l’articolo 1942.
| Caso | Cosa succede al garante |
|---|---|
| Il debitore salta le rate | Il creditore può chiedere a te l’intero arretrato, con interessi e spese, senza cercare prima lui, salvo che il contratto preveda il beneficio di escussione (articolo 1944) |
| Il creditore aspetta troppo | Se l’obbligazione è scaduta e il creditore non agisce contro il debitore entro 6 mesi, continuando poi con diligenza, sei liberato (articolo 1957) |
| Il debitore viene esdebitato | La sua liberazione non è la tua: i creditori conservano i diritti verso i fideiussori (articolo 278 del Codice della crisi) |
| Hai pagato tu | Ti sostituisci al creditore e puoi chiedere al debitore quello che hai pagato, con interessi e spese (articolo 1950) |

La banca chiede a chi può pagare. Se tu hai uno stipendio e lui no, la lettera arriva a te.
Quando la garanzia ha un limite o finisce
La fideiussione per un fido o per debiti futuri, quella che le banche chiamano «omnibus», deve indicare l’importo massimo garantito: lo impone l’articolo 1938. Se non c’è, la garanzia non vale. Quell’importo è il tetto di quello che puoi essere chiamato a pagare, interessi compresi.
Ci sono poi tre casi in cui sei liberato. Il primo è il tempo: con l’articolo 1957, dopo la scadenza dell’obbligazione principale il creditore deve agire contro il debitore entro 6 mesi e continuare con diligenza, altrimenti perde la garanzia. Il secondo è il fatto del creditore: se per colpa sua non puoi più rivalerti sul debitore, per esempio perché ha rinunciato a un’ipoteca, sei liberato per l’articolo 1955. Il terzo riguarda i debiti futuri: se la banca ha continuato a far credito al debitore sapendo che le sue condizioni erano peggiorate, senza chiederti un nuovo consenso, la fideiussione non copre quel credito, come dice l’articolo 1956.
Attenzione: molti contratti bancari contengono clausole che rinunciano in anticipo a questi limiti. Alcune sono state giudicate nulle dai tribunali, altre no. Per questo la data della scadenza, il testo del contratto e le lettere ricevute contano più del ricordo di quello che si era firmato.

La data di scadenza decide molto. Sei mesi dopo, senza azioni del creditore contro il debitore, la garanzia cade.
Cosa succede dopo che hai pagato
Se paghi al posto del debitore, non hai regalato niente: l’articolo 1950 ti dà il regresso, cioè il diritto di chiedergli tutto quello che hai pagato, con gli interessi e le spese. Sulla carta. Nella realtà chi non ha pagato la banca spesso non può pagare nemmeno te, e il tuo credito verso di lui vale quanto il suo patrimonio.
Per questo chi ha garantito un parente o un socio si trova spesso con un debito grande, pagato con un prestito o con le rate, e una somma che non riuscirà mai a recuperare. È una delle strade più comuni per arrivare al sovraindebitamento, e non per colpa propria.

Il regresso esiste sulla carta. Chi non ha pagato la banca di rado paga il garante.
Se la richiesta è arrivata e non puoi pagare
La lettera della banca o della società di recupero crediti al garante funziona come quella al debitore: prima la messa in mora, poi le telefonate del recupero crediti, poi il decreto ingiuntivo e il pignoramento. Il debito garantito si somma ai tuoi: il mutuo, le rate, le bollette.
Il debito da fideiussione è un debito tuo a tutti gli effetti, e come tale entra nelle procedure del Codice della crisi. Se hai garantito per motivi personali, per un figlio o un genitore, puoi essere considerato consumatore; se hai garantito la società in cui lavori, la strada può essere diversa. Quale procedura e con quali requisiti lo spieghiamo nella guida alla procedura di sovraindebitamento. Alla fine della procedura la tua esdebitazione libera te, mentre il debitore principale resta obbligato per la sua parte.
Cosa può fare Michela nel tuo caso
Michela è Consulente Specialista Legge3.it per l’ufficio di Milano. La consulenza con lei serve a una cosa sola: capire se puoi accedere alla Legge3, cioè se hai i requisiti che la legge chiede per esdebitarti.
Ne esci con un sì o con un no. Se è sì, Michela ti dà tutte le informazioni per esdebitarti. Se è no, ti spiega il perché e, se può darti un consiglio, te lo dà.
Per fissarla lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. La prima consulenza è gratuita e non ti impegna a nulla.
Domande frequenti
Il garante può essere pignorato?
Sì. Una volta che il creditore ha un titolo esecutivo contro di te, può pignorare stipendio, pensione, conto, beni e casa con le stesse regole e gli stessi limiti che valgono per il debitore.
Posso togliere la fideiussione?
Da solo no: è un contratto con il creditore, e serve il suo consenso o un nuovo garante al tuo posto. Sei liberato per legge se il creditore non agisce entro 6 mesi dalla scadenza, se per colpa sua non puoi più rivalerti sul debitore, o se la banca ha fatto nuovo credito sapendo che il debitore era peggiorato.
La fideiussione passa agli eredi?
Sì, come ogni debito: gli eredi che accettano l’eredità rispondono anche delle garanzie firmate dal defunto. Chi rinuncia all’eredità non ne risponde. Ne parliamo nell’articolo sull’eredità con debiti.
Quanto dura una fideiussione?
Dura quanto l’obbligazione garantita, fino alla scadenza e al pagamento. Dopo la scadenza il creditore ha 6 mesi per agire contro il debitore, altrimenti la garanzia si estingue. Per i debiti futuri vale l’importo massimo scritto nel contratto.
Il colloquio con Michela ferma la richiesta della banca?
No. Le scadenze e le azioni del creditore vanno avanti. La consulenza con Michela serve a capire se hai i requisiti per accedere alla Legge3 ed esdebitarti: ne esci con un sì o con un no. La prima consulenza è gratuita.
Parliamone prima che il debito di un altro diventi il tuo pignoramento
Se hai firmato per qualcuno e oggi la richiesta è arrivata a te, lascia nome, telefono ed e-mail nel modulo qui sotto e chiedi di essere contattato. Nella prima consulenza, gratuita, Michela verifica se hai i requisiti per la Legge3: ne esci con un sì o con un no.

Aver garantito non è una colpa. Michela ti dice se hai i requisiti per la Legge3.
La prima consulenza è gratuita e non ti impegna. Ogni costo successivo ti viene spiegato voce per voce, prima di qualsiasi scelta.